martedì 13 settembre 2016

APE. ANTICIPO PENSIONISTICO A 63 ANNI


L'Ape, l'anticipo pensionistico, potrà essere chiesto dall'anno prossimo a partire dai 63 anni di età e quindi a 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia previsto dalla riforma Fornero. 

La notizia è stata svelata dai sindacati, dopo l'incontro con il governo a palazzo Chigi, spiegando che è il frutto di una «mediazione arrivata oggi». 

Il periodo di sperimentazione del sistema dovrebbe essere di 2 anni. 

Per le categorie disagiate, per le quali l'anticipo dovrebbe essere sostanzialmente gratuito, dovrebbe essere fissato un limite dell'importo della pensione a 1.200 euro. 

Potranno quindi uscire dal lavoro nel 2017 coloro che sono nati fino al 1954, una volta compiuti 63 anni. 

Per chi ha un lavoro l'anticipo sarà pagato con rate di ammortamento sulla pensione mentre, per coloro che sono disoccupati e non hanno ammortizzatori sociali, l'anticipo sarà gratuito (purché l'importo della pensione non sia superiore ai 1200 euro). 

Dovrebbero allargarsi le maglie, inoltre, per quanto riguarda le attività usuranti facendo rientrare probabilmente nuove categorie come quelle dell'edilizia, maestre d'asilo e degli infermieri. 

Si è parlato poi dei lavoratori precoci e dell'aumento delle pensioni più basse confermando l'intenzione di intervenire con la somma aggiuntiva, la cosiddetta quattordicesima per coloro che hanno redditi personali complessivi fino a mille euro al mese. 

Le misure sono valide «per chiunque abbia maturato il requisito della pensione di vecchiaia», dunque anche per gli statali.