venerdì 15 luglio 2016

CARTE DI CREDITO: AUMENTANO I COSTI PER USARLE ALL'ESTERO

CARTE DI CREDITO: AUMENTANO I COSTI PER USARLE ALL'ESTERO


Vacanze in Gran Bretagna? Preparatevi a spendere più di dieci euro per ogni anticipo di contante equivalente a 200 euro, se usate la carta di credito per ritirare i soldi. «Prelevate» 200 euro in Italia? Ne lascerete alla banca quasi sette, in media. Il prelievo allo sportello automatico non è il modo giusto per usare la carta di credito ed è questo il consiglio principale: evitatelo, se possibile, soprattutto se andate in viaggio nei Paesi extra Ue, dove si somma l’effetto-valuta. Le banche fanno pagare molto per questa funzione delle carte, perché la ritengono un finanziamento. In effetti, il contante viene anticipato. Diverso il discorso per i pagamenti «fisici» (non sul web, dove accade che vengano richieste delle commissioni): il conto dell’albergo o del ristorante, l’acquisto di una maglietta. In questo caso l’uso della carta è sempre gratis in Italia. Fuori dall’area euro invece si paga, per via della conversione valutaria. Detto ciò, si parte per le ferie e la carta di credito è sempre più utilizzata. E sicura. Ma i costi per usarla (applicati dalle banche, più che dai circuiti dei sistemi di pagamento) stanno salendo con l’aumentata diffusione.
MERCATO - Sono cresciute del 12% le transazioni con carte di pagamento sui terminali Pos nel 2015 rispetto all’anno prima, dice l’ultima relazione della Banca d’Italia. E il tasso di frode è sceso al minimo, lo 0,01% del transato (su Pos o sportelli automatici: sul web o al telefono il tasso è aumentato dallo 0,36% allo 0,4%). È un bene perché cala l’uso del contante. Però le banche oggi sono nella bufera. Devono recuperare la redditività ridottasi con l’abbattimento dei tassi da parte della Bce, cedere i crediti inesigibili, tagliare gli sportelli, ricapitalizzare. Perciò in diversi casi stanno ritoccando i costi alla clientela su ciò che oggi «tira»: le carte, appunto. Il canone delle carte di credito è cresciuto in media del 12% nell’ultimo anno, da 29 a 32 euro, dicono le ultime rilevazioni dell’Università Bocconi per Corriere Economia (équipe di Stefano Caselli, vedi tabelle). In tanti l’hanno aumentato : Intesa Sanpaolo che aveva la palma dei costi bassi (sale da 30 a 60 euro); la Popolare di Milano che va in sposa al Banco Popolare (da 30 a 50); la Deutsche Bank in crisi in patria (da 30 a 40); la CartaSi finita ai fondi di private equity (da 35 a 50); l’Unicredit in necessità di capitale (da 35 a 38, più un costo d’emissione di 10 euro).
IL RECORD - Il massimo restano gli 80 euro di American Express. E la spesa per l’anticipo di contante rimane pesante. Per prelevare con carta di credito 200 euro (o l’equivalente in altra valuta: dollari o sterline, per esempio) in Italia e nell’area euro oggi ci vogliono in media 6,80 euro, oppure 3,47 euro ogni 100 (contro i 3,31 euro del 2015). E fuori dall’area euro? Quasi il doppio. Per avere 200 euro servono 10,35 euro. Addirittura 14,20 nel travagliato Monte dei Paschi. Sono in media 5,44 euro ogni 100 prelevati (4,84 l’anno scorso), La commissione di anticipo contante, in generale, oggi pesa in media il 3,6% con un minimo di 2,9 euro: anche se prelevo solo 50 euro devo pagarne quasi tre. L’hanno alzata, per esempio, due banche online, Ing Direct e Iw Bank: la prima chiedeva 2 euro, ora il 4% dell’importo con minimo 3 euro; la seconda è passata da 2,75 euro «secchi» al 3%, anche qui con un minimo di 3 euro. «Siamo in linea col mercato», dice Ing. In compenso entrambe non fanno pagare il canone. Alcune banche hanno una soglia minima diversa se si preleva in euro o altra valuta. In CartaSi il minimo nei Paesi non euro è di 5,16 euro, in Mps cinque. In più c’è la commissione-valuta: in media nelle banche è l’1,8% (era l’1,5%), ma può toccare il 4% aggiungendo l’altra spesa, quella richiesta dal circuito della carta.
LA BENZINA - Il problema è che tutte queste commissioni sono un labirinto, tanto che Altroconsumo suggerisce di usare degli sms per avvisare il cliente, quando usa la carta all’estero, di quanto gli costa. Si vedrà. Di certo qualcosa sta cambiando e il segnale è il ritorno dell’invisa commissione carburante. Ora la chiedono in cinque su 20: anche CartaSi (se la carta è distribuita dalle banche) e il Monte dei Paschi, che si aggiungono a Poste, Credem e Santander. Fra i 50 e i 77 centesimi, scatta sopra i 100 euro di rifornimento, ma al Santander è di 1,5 euro indipendentemente dal pieno.