martedì 26 aprile 2016

ECONOMIA ITALIA: Miglioramenti contenuti per il primo trimestre 2016



ECONOMIA ITALIANA
L'economia continua a crescere a ritmi contenuti ma nel primo trimestre dell'anno in corso è prevista una lieve accelerazione rispetto all'ultimo trimestre 2015 quando ha fatto segnare un +0,1%. E' quanto indica il Bollettino economico di Bankitalia precisando che "secondo nostre valutazioni nel primo trimestre del 2016 la crescita sarebbe stata ancora moderata, ma lievemente superiore rispetto ai tre mesi precedenti".

Secondo Bankitalia, "prosegue il rafforzamento dei consumi delle famiglie, sostenuto dal moderato recupero del reddito disponibile e dalla stabilizzazione delle quotazioni immobiliari. Le informazioni piu' recenti prefigurano un ulteriore aumento della spesa nel primo trimestre del 2016, pur se emergono valutazioni piu' prudenti dei consumatori sulle prospettive del quadro economico generale". 

"Nel quarto trimestre del 2015", spiega Bankitalia, "è proseguito il rialzo della spesa delle famiglie in atto dall'estate del 2013, pur con un lieve rallentamento (0,3%, contro lo 0,5% nel terzo trimestre). I consumi sono stati sostenuti dalla componente dei servizi, a fronte del ristagno di quella dei beni. Al recupero della spesa nel 2015 ha concorso il primo incremento del reddito disponibile valutato in termini reali dal 2008 (0,8% rispetto all'anno precedente), anche in seguito alle condizioni più favorevoli del mercato del lavoro. 

Il graduale attenuarsi dell'incertezza circa il valore della proprietà immobiliare, conseguente alla stabilizzazione dei prezzi delle case in atto dall'estate scorsa, sta plausibilmente facendo venire meno il precedente effetto di freno sui consumi delle famiglie. Le informazioni congiunturali più recenti sono coerenti con la prosecuzione della fase di moderata espansione della spesa delle famiglie all'inizio del 2016". 

Più nel dettaglio, nel primo trimestre si è rafforzato il rialzo delle immatricolazioni di automobili, dopo l'aumento del 15,3% registrato nella media del 2015. Nello stesso periodo l'indice del clima di fiducia dei consumatori, pur diminuendo, si e' mantenuto su livelli elevati. "Le famiglie hanno espresso valutazioni più caute sull'andamento generale dell'economia e sulle attese di occupazione, mentre sono migliorati i giudizi sul bilancio familiare", sottolinea Bankitalia. 

Si rafforzano intanto i segnali di miglioramento della qualità del credito: per la prima volta dal 2008 il valore assoluto dei prestiti deteriorati si è lievemente ridotto e la loro quota sul totale dei finanziamenti ha smesso di crescere. 

"Nel quarto trimestre del 2015 il flusso di nuovi prestiti deteriorati è ulteriormente diminuito", osserva l'istituto di Via Nazionale, "continuando la tendenza in atto da circa un anno; inoltre, sulla base di dati preliminari, per la prima volta dall'inizio della crisi finanziaria il valore assoluto dei prestiti deteriorati si e' lievemente ridotto e la loro quota sul totale dei finanziamenti ha smesso di crescere".

Secondo Bankitalia, "il miglioramento del quadro congiunturale si è riflesso in una forte riduzione del flusso di nuovi prestiti deteriorati, che nel quarto trimestre del 2015 è sceso al 3,3 % del totale dei finanziamenti (al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno)". 

Il calo, spiega l'istituto, "è interamente attribuibile ai prestiti alle imprese" e "dati preliminari indicano inoltre che i crediti deteriorati lordi sono lievemente diminuiti in valore assoluto per la prima volta dal 2008 e che la loro quota sul totale dei finanziamenti si è stabilizzata (collocandosi al 18,2% e al 10,9% al netto delle rettifiche di valore già operate nei bilanci bancari)". 

Il credito delle banche migliora gradualmente, mentre i depositi aumentano
Secondo Bankitalia, "prosegue la ripresa graduale del credito, favorita dal contributo espansivo delle misure di politica monetaria; i prestiti alle imprese manifatturiere crescono a tassi superiori al 3%; restano in flessione quelli al settore delle costruzioni e alle società di minore dimensione".

"Per il sistema bancario nel suo insieme", spiega Via Nazionale, "la raccolta non ha risentito delle recenti tensioni finanziarie: l'aumento dei depositi e l'espansione della raccolta interbancaria sull'estero hanno più che compensato la riduzione delle obbligazioni".