mercoledì 2 dicembre 2015

LA POLIZZA VITA DA ABBINARE AI MUTUI: STABILITI I REQUISITI MINIMI

STABILITI I REQUISITI MINIMI PER LA POLIZZA VITA DA ABBINARE AI MUTUI



Considerato che la normativa consente ormai alle banche di pretendere che i debitori stipulino una polizza vita per ottenere il mutuo, diventa ancora più importante impedire comportamenti scorretti rispetto al contratto da sottoscrivere. 



Infatti, se da una parte la polizza può essere resa obbligatoria, dall'altra è facoltà del cliente scegliere una soluzione presso la Compagnia di suo gradimento, non necessariamente quella suggerita dal finanziatore. 

Ad evitare che gli istituti di credito impongano requisiti assicurativi anomali per favorire il proprio partner assicurativo, sono state definite dall'ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) le caratteristiche che rendono una polizza accettabile per qualunque banca. 



I termini principali riguardano il rischio assicurato, che dev'essere la morte per qualsiasi causa, eccetto quando provocata da dolo del contraente, dell’assicurato o dei beneficiari, rischi catastrofali o suicidio; quest'utimo però solo se verificatosi nei primi due anni dalla stipula. 

Il capitale da assicurare dev'essere almeno pari al debito residuo del mutuo e pertanto può essere decrescente. 


Questo costituisce un enorme vantaggio perché così il premio da corrispondere si riduce consistentemente, in quanto man mano che si invecchia - e aumentando il rischio statistico di morte la polizza costa di più - la cifra assicurata si riduce. 

Com'è presumibile la durata della copertura deve coincidere con quella di durata del mutuo. Mentre il pagamento può essere corrisposto interamente in unica soluzione all'inizio, risparmiando qualcosa, o frazionato annualmente. Soluzione obiettivamente più pratica perché evita di sborsare subito migliaia di Euro, oltre a tutte le altre spese.