lunedì 2 novembre 2015

Tassi dei mutui: Cosa significa la sigla ISC


Tassi dei mutui: Cosa significa la sigla ISC

In campo automobilistico come finanziario siamo ormai sommersi dalle sigle, acronimi di nomi articolati e complessi. 

Una delle ultime apparizioni nel settore dei mutui è stato l'ISC. La sua descrizione estesa è peraltro autoesplicativa: "Indicatore Sintetico di Costo". 

La definizione ha assunto significato più formale nel 2003 con una delibera del CICR (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio) cui è seguito un Provvedimento attuativo della Banca d'Italia che ne ha confermato il presumibile significato. 

Precisando che l'ISC è "
calcolato conformemente alla disciplina sul tasso annuo effettivo globale (TAEG)", è stato chiarito che dire ISC è come dire TAEG. 

Quindi nell'ISC andranno ricomprese tutte le spese specificate dalla normativa del 1992 per il TAEG, ovvero:
    1. gli interessi;
    2. le spese di apertura della pratica di credito;
    3. le spese di incasso delle rate (se stabilite dal creditore);
    4. le spese per le assicurazioni imposte dal creditore, intese ad assicurargli il rimborso del credito in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del debitore;
    5. il costo dell'attività di mediazione svolta da un terzo, se necessaria per l'ottenimento del credito;
    6. le altre spese contemplate dal contratto.