martedì 18 agosto 2015

STRADA SENZA USCITA : estratto del romanzo

STRADA SENZA USCITA (Romanzo - estratto)


Un rumore sordo e di colpo aprii gli occhi: un frenetico brusio arrivava dalla strada, ma era una lingua strana, dal forte accento, che inutilmente cercavo di capire, di tradurre.

Forse stavo ancora sognando o, magari, era solo la mia mente che rifiutava il risveglio e s’inventava strane situazioni per farmi capire che era meglio rimettersi a dormire.

Fu solo un attimo è questo pensiero era già svanito; a quel tempo, in quelle condizioni, non avevo certamente il lusso di potermi riaddormentare.

Potevo fare solo una cosa: alzarmi, raggiungere la cucina e prepararmi un buon caffè’.

Già il caffè: ma mentre cercavo di ricordare in quale direzione andare, sentivo ancora quelle voci giungere dalla strada, i toni diventare sempre più accesi, acuti.

Ecco, ora le distinguevo bene, sembravano due donne che discutevano in strada, magari per contendersi le attenzioni di un amante, oppure erano delle semplici automobiliste distratte, che litigavano per la precedenza
allo stop.

Svogliatamente mi alzai dal letto e con lo sguardo cercai le pantofole: “Ah, eccone una e l’altra, quella maledetta, dove sarà finita?”.

Probabilmente era nascosta sotto a un mobile, ma quella mattina non avevo il tempo
per cercarla e neanche avevo voglia di arrabbiarmi, almeno non così presto.

Infine, mi decisi ad accendere la luce per vedere meglio, ma niente da fare, la seconda pantofola non si trovava, sembrava svanita nel nulla.

Ora il pensiero del caffè’ si era fatto prepotentemente strada nella mia mente e, ciondolando come uno zoppo invalido, finalmente arrivai in cucina.

(Estratto dal romanzo: Strada senza uscita: storia di due amori e un'amicizia)

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