sabato 4 luglio 2015

Case: consistente calo dei prezzi nel primo trimestre 2015: -3,4%,


Nel primo trimestre del 2015, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento diminuisce dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% nei confronti dello stesso periodo del 2014.

Lo comunica l'Istat, sottolineando che il 2015 si apre  con una conferma della tendenza al ribasso dei prezzi delle case in atto da oltre  tre anni. La diminuzione è dovuta sia ai prezzi delle abitazioni esistenti (-3,8%) sia a quelli delle nuove (-2%).

Anche il dato congiunturale conferma il quadro di generale ribasso dei prezzi. Quello registrato nel primo trimestre 2015 è infatti il quattordicesimo calo congiunturale consecutivo e per la prima volta è il risultato di una diminuzione dei prezzi delle abitazioni nuove (-1%) più  ampia di quella delle abitazioni esistenti (-0,5%).

Con le stime preliminari del primo trimestre 2015 la diminuzione dei prezzi delle abitazioni rispetto al 2010 raggiunge il -13,7%. Alla riduzione concorrono sia le abitazioni esistenti, i cui prezzi, nello stesso periodo, sono scesi del 18,6%, sia le nuove per le quali si registra una variazione negativa dell'1,5%.

In materia è intervenuto oggi il Codacons, secondo cui il calo dei prezzi deriva dal crollo nelle erogazioni dei mutui alle famiglie. Negli ultimi anni i mutui per l’acquisto di abitazioni concessi dagli istituti di credito solo calati del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi di euro del 2013, spiega l'associazione.

Nell'ultimo periodo si è registrata una lieve inversione di tendenza, ma questa appare del tutto insufficiente a far riprendere il mercato immobiliare, dice il Codacons. Proprio il crollo delle erogazioni di mutui ha portato a una forte riduzione delle compravendite con conseguenze sui prezzi delle abitazioni, in netto calo negli ultimi anni.

"In Italia è sempre più difficile acquistare una casa, anche se i prezzi scendono - denuncia il presidente Carlo Rienzi - questo perché i mutui non vengono più concessi, e la loro erogazione è sottoposta a un percorso a ostacoli impossibile da sostenere, specie per le giovani coppie, i single o chi non dispone di garanzie sempre più elevate richieste dalle banche".