domenica 8 marzo 2015

Come si scrive un racconto: La riscrittura


Come si scrive un racconto: La riscrittura


RISCRIVERE

Avete scritto il vostro racconto. Ora siete pronti per riscriverlo.

La riscrittura - o revisione o editing che dir si voglia - è una forma di auto-disciplina. 

Una ginnastica narrativa. 

Limae labor et mora” diceva il poeta latino Orazio alludendo alla pratica di “limare” con pazienza i lavori letterari prima di divulgarli. 

Se volete, la vostra prima stesura assomiglia a un campo ancora non perfettamente arato. 

Questa è l'immagine che invece ci dà Petrarca. La vostra revisione è la zappa che lo renderà fertile, facile da percorrere.

Dopo aver terminato il vostro racconto, provate a rileggerlo come se stesse leggendo l'autore che meno sopportate. Oppure andate a fare un giro, meglio se con amici. Distraetevi, basta anche solo fare una doccia. 

Fate passare un po' di tempo in modo che quello che avete scritto possa prendere respiro. Come un buon vino. Solo quando lo avrete riscritto, scoprirete una cosa meravigliosa. Che quello che avete scritto vi piace. O almeno vi appartiene. Che non è poco. 

Prendendoci gusto, la riscrittura diventa più divertente della scrittura. Colma lo spazio vuoto e discontinuo che c'è tra la pratica (ciò che si è scritto) e la teoria (ciò che si desidera scrivere). Mostra lo spazio dell'invenzione.

L'unica cosa che distingue una semplice storia da un buon racconto.

In breve:
1) Riscrivete

2) Non abbiate paura di andare avanti