mercoledì 14 gennaio 2015

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO: Il regolamento


FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO: Il regolamento

identità del fondo, caratteristiche, gestore e banca depositaria, modalità di partecipazione, commissioni, quote

Leggere il regolamento del fondo prima della sottoscrizione aiuta a capire dove si sta investendo, le modalità per investire, i costi da sostenere nonché le procedure da intraprendere per far valere i propri diritti di sottoscrittore.
Il regolamento stabilisce anche il nome e la durata del fondo, molto importante per i fondi mobiliari o immobiliari chiusi, in quanto l'investitore è vincolato per tutta la loro durata; assume importanza molto minore per i fondi comuni d'investimento aperti: la loro durata è molto lunga e nel regolamento è prevista la possibilità di prorogarla, ma il sottoscrittore può disinvestire quando e quanto vuole.
Altri elementi importanti sono lo scopo che la SGR intende perseguire nell'interesse dei partecipanti (prospettiva di crescita attesa del patrimonio, orizzonte temporale indicativo dell'investimento, eventuale destinazione di parte dei proventi a scopi sociali ed umanitari), gli elementi di rischio che il gestore stima di correre nella scelta degli investimenti, in modo che il cliente sia in grado di sapere se il fondo può soddisfare adeguatamente le sue esigenze di investimento e le proprie aspettative considerando anche il rischio che tutto ciò comporta; un altro elemento riportato nel regolamento è il benchmark a cui paragonare i risultati ottenuti dalla gestione.
Dal regolamento devono emergere le caratteristiche del fondo:
la natura degli strumenti finanziari in cui investe (obbligazioni, azioni, strumenti derivati ecc.) e se essi sono o meno negoziati su mercati regolamentati; per i fondi immobiliari, le caratteristiche dei beni immobili e il loro uso; altri beni o titoli in cui può investire;
la tipologia di investitori cui è rivolto (risparmiatori o investitori istituzionali);
se è di tipo aperto o chiuso;
la politica d'investimento ed i limiti che la SGR intende rispettare nelle scelte d'investimento;
il calcolo dei proventi della gestione e come essi vengono distribuiti ai partecipanti; nel caso di un fondo chiuso, l'ammontare di capitale complessivo che si intende raccogliere e se i titoli di partecipazione (quote o azioni) saranno quotati in un mercato regolamentato.
Il regolamento consente al sottoscrittore d'individuare:
la Società di gestione (SGR), i compiti che svolge e chi provvede alla scelta degli investimenti;
il soggetto a cui inoltrare le domande di investimento e rimborso;
i soggetti competenti a fornire informazioni;
chi calcola il valore della quota del fondo e del patrimonio complessivo;
il soggetto che mette a disposizione del pubblico il rendiconto del fondo ed i prospetti periodici;
chi esercita i diritti di voto attribuiti dai titoli in cui vengono effettuati gli investimenti;
la Banca depositaria, i rapporti tra questa e la SGR e la procedura per la sua sostituzione.
Il regolamento deve definire le modalità di partecipazione al fondo indicando:
i mezzi di pagamento accettati (assegni, bonifici ed altro), e la relativa valuta applicata per l'investimento;
le diverse modalità di sottoscrizione (unica soluzione o piani di accumulazione di capitale);
la periodicità dell'emissione delle quote (di solito quotidiana);
la possibilità di inviare la domanda di sottoscrizione e di rimborso direttamente alla SGR;
l'obbligo di invio della lettera di conferma dell'investimento;
l'importo minimo della sottoscrizione.
Per i fondi chiusi:
valore nominale della quota;
termine massimo entro cui si accettano sottoscrizioni;
criteri per ripartire le quote in caso di sottoscrizioni superiori all'offerta;
modalità per il recesso e per il conseguente ridimensionamento del fondo.
I soggetti (banche e SIM) autorizzati a distribuire il fondo al pubblico (punto particolarmente importante, soprattutto quando l'interlocutore è un promotore finanziario, in quanto permette di capire se il soggetto che lo propone ha l'incarico per farlo);
le modalità di rimborso delle quote: domanda, tempi massimi entro cui deve avvenire (salvo eccezioni espressamente indicate), criteri per stabilire il valore di rimborso, ecc.
Il regolamento indica dettagliatamente le commissioni a carico del fondo e dei sottoscrittori stabilendone la natura e l'entità (di seguito si riportano alcune caratteristiche indicative):
commissione di sottoscrizione da prelevare sull'importo versato;
commissioni di gestione;
diritti fissi (per ogni versamento, per l'emissione - se richiesta - dei certificati, per le spese postali).
Compenso per la banca depositaria;
oneri di compravendita dei titoli (o, per i fondi immobiliari, costi notarili per l'acquisto di immobili);
spese di pubblicazione del valore della quota sui quotidiani e di tutti i documenti periodici;
oneri fiscali di pertinenza del fondo;
per i fondi immobiliari chiusi, i compensi agli esperti indipendenti, le spese di manutenzione degli immobili, le polizze assicurative sugli stessi;
Nel regolamento vengono illustrate anche:
modalità e frequenza di calcolo del valore della quota. La SGR determina tale valore dividendo il valore complessivo netto del fondo per il numero di quote in circolazione. La frequenza di calcolo è quotidiana per i fondi aperti; per i fondi chiusi deve essere almeno semestrale;
modalità e frequenza della pubblicazione del valore: quotidiana per i fondi aperti e almeno semestrale per i fondi chiusi. Devono essere indicati i quotidiani sui quali si pubblicano le quotazioni.