mercoledì 14 gennaio 2015

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO. Come valutare i fondi comuni di investimento


FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO

Come valutare i fondi comuni di investimento

Se ogni fondo ha un gestore con una propria politica di investimento, risulta difficile districarsi nella giungla dell'offerta dei fondi italiani e valutarli ai fini di un eventuale utilizzo per i propri investimenti.
Per rimediare a questo inconveniente, il legislatore ha introdotto l'obbligo, per ciascun fondo, di riferire la propria composizione di titoli in portafoglio, e quindi la propria linea di gestione (in definitiva il proprio livello di rischio), ad indici particolari: parametri oggettivi, che vanno presi a riferimento per confrontare i rendimenti dei singoli fondi ed individuare il tipo di investimento e di rischi previsti dal gestore.
Tali indici vengono definiti benchmark. Ve ne sono di molteplici, eleborati dalle più importanti società di analisi finanziaria italiane ed internazionali. Grazie a questa disposizione, il risparmiatore può determinare il benchmark più rispondente ai suoi obiettivi d'investimento e, successivamente, procedere alla scelta del fondo ed alla valutazione della gestione comparando i risultati ottenuti dal fondo con l'andamento del benchmark. Questo sistema non è completo e infallibile tuttavia offre un buon contributo per valutare con oggettività la bontà del rendimento ottenuto dal fondo comune di investimento.
Altri principali strumenti per valutare i fondi:
  • deviazione standard: variabilità del rendimento del fondo rispetto alla sua media;
  • beta: grado di sensibilità di un fondo rispetto all'indice di riferimento (benchmark);
  • indice di Sharpe: misura il rischio corso dal gestore per ottenere un'unità di rendimento percentuale;
  • indice di Modigliani: confronta il rendimento del fondo con il rendimento del mercato di riferimento;
  • indice di Sortino: prende in considerazione la propensione al rischio dell'investitore;
  • indice di correlazione: indica come è correlato il fondo con il benchmark di riferimento;
  • R quadro: misura l'adattamento del fondo al mercato di riferimento;
  • tracking error volatility: misura la differenza di rendimento del fondo rispetto al benchmark;
  • duration: misura la sensibilità di titoli o fondi obbligazionari al variare dei tassi di interesse.