domenica 22 giugno 2014

La tutela del Risparmio in Italia: nozione e sintesi

La tutela del Risparmio in Italia:
 
La Costituzione italiana, nell’Art.117, in cui regola la propria potestà legislativa rispetto alle Regioni, prevede espressamente la tutela del risparmio nelle sue forme, (cit. comma e: moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;).
 
Tutto questo nell’ottica di preservare la sicurezza e l’ordine pubblico e prevenire gli eventuali costi sociali che potrebbero sopraggiungere a seguito di una corsa agli sportelli, dell’interruzione del credito alle imprese e ai cittadini, generati da povertà e disoccupazione.
 
L’organismo della Banca Centrale, o Banca d’Italia, che comunque deve rapportarsi con l’Eurosistema, ha il compito di regolare e vigilare sulla stabilità monetaria e finanziaria, essendo responsabile dei valori in attivo e delle passività degli istituti di credito operanti, o chiusi, sul territorio nazionale.
 
Sebbene ogni istituto risponda autonomamente dei crediti vantati da terzi nei suoi confronti, in caso di difficoltà, le banche centrali possono imporre azioni strategiche per la salvaguardia dell’equilibrio traducentesi in: fusioni, acquisizioni, aumenti di capitale sociale, cordate di salvataggio con altre banche verso gli istituti in sofferenza.
 
Cosa ancora più pregnante, lo Stato stesso, con il suo patrimonio, è garante dell’esposizione del sistema bancario verso terzi.
 
In Italia
La stabilità del sistema bancario è altresì tutelata dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
 
Sempre nell’ottica di sostenere in termini sociali eventuali costi, sopraggiunti a seguito di forti cambiamenti economici.
 
Il valore massimo per cui si esprime la tutela è fino a 100.000,00 euro (come da D.Lgs n.49).
 
Il Fondo Interbancario è dotato di un proprio Statuto, il quale definisce i limiti entro cui si estende la garanzia dei depositanti delle banche italiane e delle loro succursali estere in Europa; inoltre garantisce i depositanti delle succursali in Italia di banche europee ed extracomunitarie consorziate.