domenica 22 giugno 2014

Il conto corrente: analisi e sintesi

 
Il contratto di conto corrente: è un contratto “tipico”, previsto dal Codice Civile italiano all’Art. 1823

“Il conto corrente bancario è un prodotto destinato alla gestione della liquidità del cliente. Consente di effettuare operazioni di varia natura con maggiore comodità e sicurezza, usufruendo dei servizi offerti dalla banca” tra cui il percepire finanziamenti e affidamenti vari. (definizione Banca d’Italia).
 
Descrizione
Nella società attuale il conto corrente rappresenta uno strumento di servizio che utilizzano sia i privati che le aziende.

I primi per lo più per l’accredito dello stipendio, la gestione delle utenze e per investimenti in risparmi.
 
Le imprese, invece, ne hanno bisogno per l’amministrazione del proprio business, intrattenendo rapporti in ambito nazionale e internazionale.
 
I contratti di apertura di credito che noi possiamo trovare possono essere di due tipi:
  • Contratto cornice o di corrispondenza, ex Art.1823 del CC, che regola il dare/avere generale;
  • Contratto di apercredito, o apertura di credito, una sorta di contratto quadro in cui vengono regolamentati gli interessi, che si appoggia sul primo.
Le aziende lavorano moltissimo con il contratto di apercredito, perché è al suo interno che sono previste le proposte di Fido bancario per una gestione fluida del cashflow, SBF (salvo buon fine), AF (anticipo fatture).
 
Tuttavia la banca concede queste possibilità solo nel caso in cui abbia un rapporto di fiducia con il cliente e dietro garanzie economiche, che in qualche modo “assicurino” il rischio di avere scoperti in linea capitale, nei limiti prestabiliti.
 
Tecnicamente, il conto corrente è identificato dalle coordinate bancarie; per transazioni entro il territorio italiano è sufficiente l’IBAN (codice alfanumerico, di 27 caratteri, suddiviso in CIN, ABI e CAB, che identifica geograficamente l’agenzia di credito di riferimento e il cliente); mentre per quelle internazionali, oltre all’IBAN, è necessario il codice BIC, o SWIFT code, di 11 caratteri alfanumerici).
 
I servizi che possono essere messi a disposizione del cliente sono diversi: assegni, domiciliazione delle utenze mediante RID; carta di credito; servizio bancomat, ad esempio per fare acquisti (POS); oppure per pagamento FastPay in autostrada.