domenica 22 giugno 2014

I finanziamenti operativi più diffusi nelle aziende: nozione e sintesi

 
I finanziamenti operativi più diffusi (AFFIDAMENTI)
Sono finanziamenti operativi quelli utilizzati dalle società per gestire la liquidità quotidiana legata al processo commerciale di acquisto e vendita o industriale di acquisto-trasformazione-vendita.

I finanziamenti operativi si basano sulla concessione a vario titolo di somme di denaro a favore del cliente nel limite di un valore massimo e spesso di un periodo di tempo. Durante questo periodo la banca, per il servizio richiede un interesse e a volte delle spese fisse.
La maggior parte degli istituti gestisce queste operazioni attraverso l’utilizzo del medesimo conto corrente, accreditando gli anticipi e addebitando spese, interessi e insoluti.
 
QUALI SONO GLI STRUMENTI UTILIZZATI PER GLI AFFIDAMENTI?
 
Fido di cassa:
La banca permette al cliente di poter usare fondi bancari fino ad un limite prefissato. In pratica il cliente può avere un conto corrente a debito, detto anche “in rosso” per un valore massimo preconcordato. Il fido può essere a scadenza o a revoca (quindi a tempo indeterminato fino alla revoca della banca che può essere anche immediata).
 
Anticipo Ricevute Bancarie salvo buon fine:
Le banche permettono nel limite di un valore (detto castelletto) di anticipare i crediti della società verso i suoi clienti. Il cliente emette una ricevuta bancaria a scadenza posticipata e la porta in banca per l’anticipo, cioè l’accredito sul conto. Quando il cliente paga la banca trattiene l’incasso già anticipato liberando il castelletto. In caso di mancato pagamento addebiterà il conto aggiungendo le spese di insoluto.
 
Anticipo fatture:
Funziona come l’anticipo delle ricevute bancarie (c.d. ri.ba.), con la differenza che spesso l’anticipo è solo dell’80% del valore della fattura.
 
Castelletto:
tipo di finanziamento a breve termine che una banca eroga nei confronti di un soggetto che possieda determinati requisiti morali, economici e strutturali.
 
Import/Export:
Nelle transazioni con l’estero la banca anticipa i crediti (Export) o concede lettere di garanzia alla banca del fornitore (Import) nella quale si impegna a pagare le fatture ricevute dal cliente italiano. In entrambe queste forme di finanziamento la banca fissa un tetto massimo detto sempre castelletto.
 
Spese e commissioni:
Ai finanziamenti le banche applicano anche delle spese e commissioni.
Ecco le principali:
 
Commissioni massimo scoperto CMS:
è una percentuale, calcolata al tasso convenuto, sulla massima esposizione (saldo negativo) avuta sul conto corrente durante il trimestre di riferimento ed essa si aggiunge agli interessi convenzionali. Questa definizione non esiste più, oggi c’è una commissione calcolata sul valore degli affidamenti accordati anche se non utilizzati. A differenza di prima la nuova commissione ha nomi diversi da banca a banca, ma possiamo definirla COMMISSIONE MESSA A DISPOSIZIONE FONDI CMDF è calcolata dalla banca in quanto l’istituto deve fare un accantonamento rischi che diviene un costo per la banca, è applicata solo sugli affidamenti operativi. Quindi fidi di cassa, SBF. Non è applicata su mutui e prestiti.
 
Spese tenuta conto:
Sono oneri che la banca chiede per il servizio di conto corrente e calcolate in modo differente in base alle condizioni di conto. Possono essere ad operazione, a forfait, o tramite metodi misti.
Esistono poi altre spese che sono addebitate nell’estratto conto durante il rapporto quali spese di insoluto, rimborsi spese di spedizione, ecc.
I vari tipi di affidamento generano dei conti specifici:
  • ORDINARI o DI CORRISPONDENZA
  • SBF (SALVO BUON FINE)
  • AF (ANTICIPO FATTURE)