lunedì 22 aprile 2013

PENSIONE ANTICIPATA: PENALIZZAZIONI ED ECCEZIONI

COS'E' LA PENSIONE ANTICIPATA:
 
La pensione anticipata è quella che si ottiene al raggiungimento di una determinata anzianità contributiva e rappresenta l’unica modalità di uscita per chi non ha ancora raggiunto il requisito anagrafico.
 
 
LA PENALIZZAZIONE
 
Nel caso in cui una parte della pensione sia calcolata con il metodo retributivo, sono previste penalizzazioni per chi accede al pensionamento prima dei 62 anni.
 
In particolare, sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate prima del 1º gennaio 2012, è applicata una riduzione percentuale pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni; questa percentuale annua è elevata a 2 punti per ogni anno ulteriore di anticipo.
 
La riduzione percentuale è applicata in misura proporzionale al numero di mesi mancanti al requisito dei 62 anni
 
LA PENSIONE ANTICIPATA NEL CONTRIBUTIVO PRO-QUOTA
 
Per chi è interamente nel sistema contributivo (lavoratori attivi dal 1° gennaio 1996) la pensione anticipata può essere conseguita anche all’età di 63 anni: devono però essere stati versati e accreditati almeno 20 anni di contribuzione effettiva e l’ammontare mensile della prima rata di pensione deve essere non inferiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.
 
LE ECCEZIONI
 
Solo per il 2012, i lavoratori dipendenti del settore privato che avrebbero maturato entro il 31 dicembre 2012 i requisiti per la “vecchia” pensione di anziantà (35 anni di contributi, almeno 60 di età e “quota 96” possono conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento dei 64 anni.
 
Le lavoratrici dipendenti del settore privato possono conseguire (se più favorevole) il trattamento di vecchiaia a 64 anni qualora maturino nel 2012 un’anzianità contributiva di almeno 20 anni con un‘età anagrafica di almeno 60 anni