domenica 21 aprile 2013

La Pensione di vecchiaia

 
 
 
 
 
La Pensione di vecchiaia
Il diritto alla pensione di vecchiaia si matura quando si raggiunge un requisito minimo di età. Prima della riforma, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia era fissata a 65 anni per gli uomini, quale che fosse il settore di attività, mentre per le donne si applicava un requisito differenziato in funzione del settore lavorativo.
 
La riforma contenuta nella manovra di Natale stabilisce che, dal 1°gennaio 2012, l’età di pensionamento è fissata per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi e per le dipendenti del settore pubblico a 66 anni.
 
Nel 2018 questo requisito varrà anche per le donne che lavorano nel privato. La scaletta per arrivare a 66 è differenziata per le dipendenti e per le autonome, ma il punto di arrivo sarà l’armonizzazione piena dei parametri per la pensione.
 
Il requisito per il pensionamento sale a 62 anni nel 2012 per le dipendenti (63 anni e 6 mesi per le autonome), a 63 anni e 6 mesi dal 2014 (64 anni e 6 mesi per le autonome), a 65 anni dal 2016 (65 annie 6 mesi per le lavoratrici autonome) e, infine, raggiunge i 66 anni a partire dal 2018 (66 anni per le lavoratrici autonome).
 
Questi limiti di età sono destinati a crescere ulteriormente in virtù del meccanismo di aggancio alle speranze di vita. La legge inoltre prevede una clausola di salvaguardia, secondo la quale per tutti, uomini e donne, del settore pubblico e del privato, l’età della pensione di vecchiaia non potrà comunque essere inferiore a 67 anni dal 2021, anche qualora questo traguardo non fosse raggiunto tramite gli adeguamenti alla speranza di vita.
 
La crescita complessiva dei requisiti per la pensione di vecchiaia è molto rilevante; una parziale attenuazione si ottiene solo grazie all’abolizione del meccanismo delle finestre mobili, che ritardava il momento del pensionamento di un anno (18 mesi per gli autonomi).
 
La legge, in ogni caso, subordina la maturazione del diritto al possesso di un’anzianità contributiva minima di 20 anni, per i lavoratori che hanno iniziato a versare dopo il 1°gennaio 1996; inoltre, è richiesto che l’importo dell’assegno sia almeno pari a 1,5 voltel’importo dell’assegno sociale, con delle eccezioni per chi raggiunge i 70 anni di età.