venerdì 19 agosto 2011

In USA la rata del mutuo costa meno dell'affitto

La rata del mutuo negli Stati Uniti ormai costa meno dell'affitto, ma i consumatori americani optano per la seconda soluzione. Secondo uno studio condotto dal motore di ricerca immobiliare Trulia.com, infatti, nel 74% delle città americane di medie o grandi dimensioni prezzi delle case sono scesi a tal punto da rendere la rata del mutuo per un trilocale meno costosa del contratto di affitto per lo stesso immobile.

Las Vegas batte tutti Al top della convenienza c'è Las Vegas, centro da mezzo milione di abitanti e capoluogo della contea di Clark nello Stato del Nevada. La capitale statunitense del divertimento e del gioco d'azzardo sta pagando la crisi di questi due settori con un rapido svuotamento della città, che accentua la crisi dei prezzi evidente a livello nazionale.

Stesso destino per la seconda in classifica, Detroit, che paga la crisi del settore industriale, e Mesa città dell'Arizona che soffre il calo dei commerci. All'opposto, l'affitto continua a essere più conveniente a New York, Fort Worth e Omaha.

Il perché della scelta più costosa Se il dilemma tra mutuo e affitto sembra non porsi in tre casi su quattro, la realtà è diversa, come mostrano i dati del mercato immobiliare statunitense, che a luglio ha registrato un calo del 3,5% in termini di compravendite rispetto a dodici mesi prima e del 4,4% a livello di prezzi, crollati tra il 30 e il 45% rispetto al 2007 in tutti gli Stati della Federazione.

Ma, spiegano le agenzie immobiliari, la situazione reale è più complessa: le difficoltà dell'economia e la certezza (confermata nei giorni scorsi della stessa Fed) che i tassi resteranno pressoché a quota zero almeno fino al 2013 spingono molti consumatori a rimandare l'acquisto, confidando in un ulteriore calo dei prezzi nei mesi a venire.

Così, nel frattempo, cercano una casa in affitto. Altri sarebbero pure interessati all'acquisto, ma si fanno scoraggiare dalla crescente burocrazia imposta dalle banche nella stagione post-crisi.

Incubo burocrazia
Per evitare il ripetersi di una nuova crisi come quella dei subprime, gli istituti di credito oggi richiedono garanzie crescenti ai mutuatari che comportano lungaggini, così molti finiscono con il riununciarvi.

Del resto, alla luce del quadro economico, quanti possono essere ragionevolmente certi di restare nella stessa città ancora per dieci o quindici anni? La paura di perdere il lavoro, per altro, frena gli acquisti di quanti temono di finire nella morsa dei pignoramenti.

La conseguenza di tutto questo è il prodursi di un circolo vizioso, che spinge a nuovi cali delle compravendite e dei prezzi, mettendo in ginocchio l'intero settore. In un report pubblicato ieri, Freddie Mac ha calcolato che i prestiti ipotecari sono scesi a luglio al minimo da 50 anni, nonostante un tasso fisso che in media viaggia al 4,15% per un mutuo trentennale.

Le cinque città in cui la rata del mutuo è sensibilmente più bassa della locazione

1 Las Vegas
2 Detroit
3 Mesa
4 Fresno
5 Arlington
Le cinque città in cui l'affitto resta di gran lunga più conveniente

1 New York
2 Fort Worth
3 Omaha
4 Seattle
5 San Francisco