martedì 2 agosto 2011

Bank of America regala (e demolisce) le case pignorate

L'istituto di credito Bank of America ha deciso di donare alcune unità immobiliari in portafoglio. Di fronte a un eccesso di case pignorate e abbandonate che pesano sulle casse della banca, il più grande gestore statunitense di mutui intende liberarsi della parte più degradata di questo patrimonio.

La banca, in particolare, donerà 100 case pignorate nella zona di Cleveland, e in alcuni casi contribuirà alla loro demolizione, in collaborazione con una agenzia locale. L'obiettivo è stabilizzare il mercato, eliminando l'offerta di bassa qualità, incentivando l'acquisto qualora i proprietari si facciano carico della demolizione dell'immobile.

I vertici di Bank of America hanno piani simili a Detroit e Chicago, e successivamente in altre città. Senza contare che anche altri istituti, come Wells Fargo & Co, Citigroup Inc, JPMorgan Chase & Co e Fannie Mae, stanno conducendo o prendendo in considerazione programmi dello stesso tipo.

Nel primo trimestre dell'anno Bank of America ha raggiunto quota 40mila pignoramenti e i costi di queste operazioni sono sempre più elevati, sia per gestire l'attività di recupero del credito sia per sostenere i costi di manutenzione degli edifici stessi.

Per questo motivo la banca ha deciso il mese scorso di offrire alcuni immobili di sua proprietà al programma federale di Cleveland «Neighborhood Stabilization Program» e ha impegnato altre 100 proprietà a Detroit e 150 a Chicago, per poi aggiungerne ancora in altre nove città entro la fine dell'anno. Lo ha dichiarato Rick Simon, un portavoce della banca.

L'istituto di credito pagherà fino a 7.500 dollari per la demolizione o 3.500 dollari nelle aree idonee a ricevere finanziamenti attraverso il programma federale.

Il valore di queste abitazioni è sceso molto: la maggior parte sono in stato di degrado, oggetto di vandalismo o di infestazioni a causa dell'abbandono; alcune sono inabitabilmente e gravemente danneggiate. Simon ha detto che alcune unità valgono meno di 10mila dollari, e sarebbe costato troppo renderle abitabili.

«Nessuno ha bisogno di queste case, nessuno sta andando a comprarle», ha detto Christopher Thornberg, partner presso Los Angeles di Beacon Economics LLC, una società di previsione. «Bank of America rischia di non essere in grado di coprire le sue perdite, per è costretta a darle via».

«C'è troppa offerta e di bassa qualità», ha detto Gus Frangos, presidente della Cuyahoga County Land Reutilization Corp con base a Cleveland, che lavora con istituti di credito, funzionari governativi e proprietari di casa per re-immettere sul mercato le case vuote. «La cosa migliore che possiamo fare per stabilizzare il mercato è quello di buttare fuori la spazzatura».

Non si tratta di carità, di un operazione benefica, da parte della banca. Il fatto di liberarsi di questi immobili in realtà è una necessità per l'istituto che non potrebbe permettersi i costi per cercare di venderli. Le banche americane non sono organizzate per gestire l'attività di vendita degli immobili, che non fa parte del loro business.

In parallelo, in California, Bank of America ha deciso di partecipare al programma «Keep Your Home California» , ideato per i proprietari di abitazione in regola con i pagamenti per aiutarli ad abbassare il peso del loro mutuo ed evitare i pignoramenti. Nonostante la crisi del debito incombente, il programma è finanziato dal governo federale e parte da uno sforzo di 2 miliardi dollari per aiutare le famiglie meno fortunate rimanere nelle loro case.

Questo faciliterà l'alto tasso di insolvibilità nello stato della California, che secondo il RealtyTrac Market Report a metà 2011 è il terzo più alto nella nazione