giovedì 28 luglio 2011

I Costi del Fondo Patrimoniale

I COSTI DEL FONDO PATRIMONIALE

Il frequente ricorso all’istituto disciplinato dagli artt. 167 e ss. del codice civile ne rende necessario un approfondimento, non solo dal punto di vista giuridico, ma anche di analisi dettagliata di quelli che sono in ipotesi di costituzione del fondo patrimoniale i costi da sostenere.

L’approccio quindi si evolve dal campo giuridico ad includere una prospettiva prettamente fiscale. La definizione di cui all’art 167 c.c. individua il fondo patrimoniale come un complesso di beni determinati che realizzano un patrimonio di destinazione a tutela degli interessi della famiglia.

Emergono in maniera distinta i requisiti fondamentali perché si configuri l’istituto (beni determinati e segregazione patrimoniale) e la ratio del fondo stesso, ovvero la tutela degli interessi del nucleo familiare.

Da un punto di vista fiscale nell’analisi del fondo patrimoniale per i costi vanno considerate sia le imposte dirette che indirette.


Per quanto concerne le prime, poiché il fondo patrimoniale non configura un autonomo soggetto di diritto si applica l’IRPEF sui redditi imponibili scaturenti dalla gestione e l’amministrazione dei beni oggetto del fondo.

Soggetti passivi dell’imposta diretta sono i coniugi in egual misura, indipendentemente dall’effettiva titolarità, secondo quanto espressamente previsto all’art. 4 del TUIR che ripartisce la proprietà dei beni oggetto del fondo in misura uguale tra le due parti.

Occorre precisare che ad essere soggetta a tassazione è la fase di amministrazione del fondo e non quest’ultimo in quanto tale.

Per quanto concerne invece l’analisi dell’imposizione indiretta va valutata la natura dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale e la disciplina varia a seconda che si configuri un effetto traslativo o meramente dichiarativo e a seconda che il negozio sia inter vivos o mortis causa.