giovedì 28 luglio 2011

Come tutelare il patrimonio della famiglia: il Trust e il Fondo Patrimoniale

Il trust ed il Fondo Patrimoniale sono due possibilità, due strade che, seppur tramite caratteristiche diverse, permettono sostanzialmente di proteggere una serie di beni, anche se con finalità differenti. Vediamo, quindi, quelle che sono le disperazioni tra queste due opportunità.

Come primo punto, poniamo l’accento sulle diverse origini: il Fondo Patrimoniale è sicuramente più legato alla cultura del Vecchio Continente, mentre il trust, dalle radici profondamente anglosassoni, è stato legalmente riconosciuto in Italia solo tramite una legge del 1992.

Passiamo ora, in breve, alle singole definizioni, che ci aiuteranno sicuramente a comprendere meglio le differenze di cui si parlava in precedenza:

FONDO PATRIMONIALE

E’ rappresentato da un complesso di beni, sia mobili che immobili, o anche da titoli di credito, che costituiscono, appunto, un ‘patrimonio protetto’ di un nucleo familiare. Tali beni sono inseriti all’interno del Fondo, e sono quindi considerati come immuni, agli occhi dei creditori, per tutte quelle eventualità debitorie che non riguardano l’attività familiare. A stipulare un Fondo Patrimoniale, quindi, sono i due coniugi, che lo fanno passando per un atto di costituzione.

TRUST

In questo caso, non si parla di persone fisiche che stipulano un accordo o un atto: al centro ci sono i beni da proteggere. Ed a farlo è un soggetto, un terzo soggetto, il cui compito è proprio quello di amministrare i beni per conto di un beneficiario, dopo che questi sono stati trasferiti da un primo proprietario o titolare.

Tutto ciò si traduce in alcuni termini standard: il Settlor cede un bene o un diritto a titolo definitivo, e lo fa nei confronti di quello che viene definito il Beneficiary.

Tali beni, tuttavia, vengono amministrati da un terzo soggetto, il Trustee, il cui operato è sotto il controllo di uno o più Protector.