lunedì 7 febbraio 2011

Prestito d'onore


Prestito d'onore: risorse per una nuova attività imprenditoriale

Il prestito d'onore, nato nel 1996 e implementato da successive modifiche legislative, è uno strumento che fornisce delle agevolazioni per iniziare una attività imprenditoriale, concepito per aiutare i giovani ad entrare nel mondo dell'imprenditoria, il prestito d'onore è costituito per il 50% da un prestito bancario a tasso agevolato (non superiore ai 15.494 euro) rimborsabile in 5 anni, da un prestito a fondo perduto per il restante 50% e da un contributo di gestione per il 1° anno per un massimo di 5.165 euro.

Come lascia intendere il nome stesso del finanziamento, il prestito d'onore viene erogato a giovani meritevoli, con un curriculum di studi brillante e un progetto di imprenditoria serio e ben presentato. I maggiori aiuti ovviamente arrivano per le aree depresse del paese, al sud, ma anche le altre regioni d'Italia presentano bandi interessanti.

Il fine ultimo del prestito d'onore è consentire quindi a giovani promettenti ma disagiati di avviare un'attività secondo le modalità: microimpresa, franchising e per lavoro autonomo/professionale.

Prestito d'onore: i riferimenti legislativi

Il prestito d'onore è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano con la legge n° 608 del 1996. Nel maggio del 2003 il decreto legislativo 185/2000 ha stabilito lo stanziamento di nuovi fondi per rivitalizzare l’azione dell’agenzia nazionale che si occupa di gestire ed erogare il prestito d'onore (Sviluppo Italia).

L'agenzia è articolata in diverse società regionali che aiutano nella compilazione e raccolgono le domande. Sempre nel D.L. 185/2000 è contenuta l'indicazione delle aree agevolate in cui bisogna avere la residenza per usufruire delle agevolazioni del prestito d'onore

I requisiti per accedere al prestito d'onore

Per presentare la domanda per il prestito d'onore bisogna avere un progetto pianificato di attività imprenditoriale, essere maggiorenni, non essere occupati ed avere la residenza da almeno sei mesi in uno dei territori agevolati previsti dalla normativa.

Le attività finanziabili possono riguardare tutti i settori compresi nelle categorie della produzione di beni, della fornitura di servizi e del commercio.

Restano escluse dal prestito d'onore solo le attività relative alla produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e quelle nell'ambito dei trasporti (di merci o di persone oltre le 9 unità).