martedì 15 febbraio 2011

L'impugnazione dinanzi al TAR del D.P.C.M. 14 giugno 2007


L'impugnazione dinanzi al TAR del D.P.C.M. 14 giugno 2007

Nell'ottobre del 2007 il D.P.C.M. 14 giugno 2007 è stato impugnato davanti al TAR del Lazio da Confedilizia, che ne ha chiesto l'annullamento, sostenendo, tra l'altro, l'illegittimità del decreto nella parte in cui attribuisce ai comuni l'esercizio della potestà di procedere al classamento degli immobili (prevista nell'opzione più avanzata) e quindi alla definizione della relativa rendita catastale.

La Confederazione ha contestato inoltre l'attribuzione alle amministrazioni locali della possibilità di determinare l'estimo dei singoli immobili in via definitiva, sottraendo ogni sindacato in merito all'Agenzia del territorio.

Secondo la Confederazione, la disposizione è in contrasto con l'art. 1, comma 197, della legge finanziaria del 2007, che prevede solo una partecipazione dei comuni alla determinazione degli estimi.

Da parte loro, sia l'ANCI che l'Avvocatura dello Stato hanno sostenuto la piena legittimità del provvedimento.

L’accoglimento, con sentenza n. 4259 del 15 maggio 2008, del ricorso ha interrotto il processo di decentramento in corso, determinando la necessità di ridefinire l’intero percorso attuativo, in quanto il TAR, con la predetta decisione, ha annullato il DPCM 14 giugno 2007 e gli atti correlati.

In sostanza, secondo il TAR, "l'attribuzione ai Comuni dell'esercizio della potesta' autoritativa di procedere al classamento e quindi alla definizione della relativa rendita catastale, costituisce una opzione non prevista dalla legge nell'ambito del trasferimento di funzioni catastali".

Successivamente l'ANCI nel luglio 2008 ha chiesto l’annullamento della sentenza del TAR dinanzi al Consiglio di Stato, in particolare per difetto di procedura dovuto a mancata integrazione del contraddittorio nel giudizio di primo grado; il Consiglio di Stato, il 10 febbraio 2009, ha accolto l’appello, annullando, con rinvio al TAR, medesima sezione, con composizione diversa, la citata sentenza, ritenendo necessaria l’integrazione dell’ANCI come soggetto processuale.

Il TAR del Lazio, con sentenza interlocutoria del 14 ottobre 2009, ha chiesto all’Agenzia del territorio di fornire una serie di “motivati e documentati chiarimenti” sugli atti preparatori e propedeutici del D.P.C.M. 14 giugno 2007, fissando al 27 gennaio 2010 l’udienza di trattazione del ricorso, data in cui la Seconda sezione ne ha iniziato l'esame nel merito.

Nelle more delle decisioni giurisdizionali, l’Agenzia del territorio ha attivato un tavolo tecnico ministeriale finalizzato alla proposizione di modifiche regolamentari da condividere con l’ANCI.

Secondo le intenzioni dell'Agenzia, il tavolo dovrebbe servire a definire un modello di decentramento più vicino alle esigenze di flessibilità evidenziate dai Comuni e che tenga conto delle opportunità derivanti dai recenti sviluppi dei processi di informatizzazione dei servizi catastali.