mercoledì 2 febbraio 2011

Le Centrali Rischi: cosa sono e come farsi cancellare


Le centrali rischi forniscono al sistema bancario e finanziario informazioni sulla posizione creditizia dei clienti che ricorrono al credito, e possono essere sia pubbliche che private.

Centrale rischi pubblica: è gestita dalla Banca d’Italia, per finanziamenti di importo superiore a 75.000 euro.

Centrale rischi pubblica gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione (SIA): sotto la vigilanza della Banca d’Italia, per finanziamenti di importo inferiore a 75.000 euro e superiore a 30.000 euro.

Centrali rischi private: per finanziamenti di importo inferiore a 30.000 euro.

Prima dell’entrata in vigore del codice di deontologia per i sistemi di informazioni creditizie, le centrali rischi conservavano il nominativo di coloro che ritardavano il pagamento anche di pochi giorni (cosiddetti cattivi pagatori) per più di cinque anni, rendendo più difficoltosa la concessione di ulteriori prestiti persino nel caso in cui il cliente regolarizzava la sua posizione.

Oggi i tempi massimi di conservazione dei dati sono stati ridotti a tre anni.

SIC – Sistemi di Informazioni Creditizie

Il 1 gennaio 2005 è entrato in vigore il codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti.
Il codice di deontologia si applica ogni volta che vengono richiesti:

un prestito personale;
un fido in conto corrente;
una carta di credito;
un finanziamento per acquistare a rate un bene o servizio;
un mutuo.

I Sistemi di Informazioni Creditizie (i cosiddetti SIC) sono banche dati attraverso le quali sia le banche che gli intermediari finanziari si scambiano informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti, al fine di contenere i rischi di eventuali default.

Pertanto, le informazioni creditizie vengono consultate dalle banche al momento dell’istruttoria della pratica di un finanziamento, proprio per valutare il merito di credito di un soggetto e verificarne, ad esempio, la puntualità o il ritardo nel pagamento delle rate di precedenti prestiti o di quelli in corso, oppure per sapere se, contestualmente alla pratica in istruttoria, il potenziale cliente ha già richiesto lo stesso prestito a più istituti di credito o finanziarie.

Oggi, grazie alla presenza dei SIC, le banche e le società finanziarie possono erogare prestiti personali, prestiti al consumo e carte di credito senza richiedere garanzie, ma semplicemente sulla base della buona storia creditizia del soggetto. È comunque evidente che per concedere un finanziamento le banche o le finanziarie, oltre a consultare le banche dati, si avvalgono delle informazioni e dei documenti che il cliente stesso fornisce.

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