martedì 15 febbraio 2011

La Centrale d'Allarme Interbancaria: la CAI


La Centrale d'Allarme Interbancaria

Dal 4 giugno 2002 la circolazione dell'assegno bancario è diventata più sicura. é entrata infatti in funzione la Centrale d'Allarme Interbancaria, un archivio informatizzato dove sono registrati i nominativi di tutti coloro che hanno emesso assegni senza autorizzazione o senza provvista.

La CAI, realizzata sulla base dell'analogo archivio già da tempo esistente in Francia, nasce per elevare il grado di sicurezza ed efficienza del sistema di circolazione dell'assegno.

Non sempre infatti gli assegni vengono accettati volentieri come strumenti di pagamento, proprio per il timore che non vengano pagati. L'esistenza di una banca dati, unica a livello nazionale e consultabile da tutte le banche, consente ora di disporre di un efficace "filtro" per escludere dal sistema dei pagamenti i soggetti e i titoli a rischio.

Vediamo ora in dettaglio i dati contenuti nell'archivio.

La CAI censisce:

* le generalità di coloro che hanno emesso assegni bancari o postali senza autorizzazione o risultati anche in parte senza provvista;

* i dati relativi a questi assegni;

* i dati degli assegni non restituiti alle banche e agli uffici postali dopo la revoca dell'autorizzazione;

* i dati degli assegni di cui sia stato denunciato il furto o lo smarrimento.

Dal 9 dicembre 2002 la CAI inoltre censisce:

* le generalità dei titolari di carte di pagamento a cui sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo;

* i dati delle carte revocate, smarrite e rubate.

Chi viene iscritto nella CAI può accedere alle informazioni che lo riguardano ed esercitare gli altri diritti previsti dalla vigenti disposizioni in in materia di protezione dei dati personali (c.d. legge Privacy), rivolgendosi alle banche, agli uffici postali o alle filiali della Banca d'Italia.

Per chi avesse problemi con assegni bancari e postali vi segnalo questo indirizzo



La Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) è l'Archivio informatizzato degli assegni e delle carte di pagamento irregolari, istituito presso la Banca d'Italia ai sensi della legge 205/99 (G.U. n. 149 del 28.6.1999), del d.lgs. n.507/99 (S.O. n.233/2 alla G.U. n.306 del 31.12.1999). Il quadro di riferimento è completato dal regolamento del Ministero della Giustizia - d.m. 7 novembre 2001 n.458 (G.U. n.3 del 4-1-2002) e dal regolamento della Banca d'Italia del 29 gennaio 2002 (G.U. n.27 del 1-2-2002) e successive modifiche del 16-3-2005 (G.U. n.69 del 24-3-2005) e dal provvedimento di concessione del Governatore del 15 marzo 2002 (G.U. n.68 del 21-3-2002) prorogata il 20-5-2005 (G.U. n.124 del 30-5-2005), che ne ha affidato la gestione alla Società Interbancaria per l'Automazione s.p.a. (SIA).

Ai sensi dell'art.12 del predetto regolamento del Ministro della Giustizia, nel presente sito vengono resi pubblici i dati non nominativi degli assegni bancari e postali di cui è stato denunciato il furto o lo smarrimento ovvero non restituiti alle banche e agli uffici postali dopo la revoca dell'autorizzazione ad emettere assegni.