lunedì 19 luglio 2010

Sull'iPhone 4 scuse a metà da parte di Steve Jobs


Neanche Apple può sconfiggere le leggi della fisica.


Per questo, per mettere una pezza sull'"antennagate" dell'iPhone 4, il nuovo modello di cellulare di Apple che perde parzialmente la linea se impugnato dal lato sinistro (nella foto, il punto critico è indicato durante la conferenza stampa), l'azienda fondata da Steve Jobs non può fare altro che regalare a tutti i clienti una protezione in gomma per il telefono (finora venduta a 29 dollari) ed estendere a 30 giorni (dai 7 di norma) il periodo previsto per la restituzione dell'apparecchio con rimborso completo.

Niente richiamo dunque dei tre milioni di apparecchi venduti finora, come voci di mercato avevano invece detto Apple volesse fare, rischiando di pagare 1,3 miliardi di dollari.

Il titolo di Borsa nei giorni scorsi su queste voci ha perso fino al 3 per cento.

C'è stato però bisogno di una conferenza stampa speciale, convocata in tutta fretta da Steve Jobs nella sede californiana di Cupertino, per cercare di disinnescare la bomba del primo prodotto difettato tra quelli messi in commercio di recente da Apple.


«Non siamo perfetti – ha dichiarato Jobs durante l'incontro di ieri con la stampa americana – e non lo sono neanche i telefoni che produciamo».


Il difetto di antenna c'è, ha ammesso Jobs, sottolineando che neanche Apple può sconfiggere le leggi della fisica, superando il limite delle antenne degli apparecchi cellulari se vengono tenute coperte con la mano.


«Però – ha aggiunto Jobs – il clamore che questa vicenda ha suscitato è sicuramente fuori scala».


Via dunque a snocciolare davanti a una platea perplessa di giornalisti i motivi per cui il difetto tecnico di iPhone non è in realtà significativo: solo lo 0,55% dei tre milioni di acquirenti di iPhone 4 in tre settimane di commercializzazione ha protestato con l'assistenza di Apple per problemi di linea, e solo l'1,7% lo ha riportato in negozio, rispetto al 6% degli acquirenti del precedente iPhone 3GS, considerato finora il telefono di maggior successo fra i quattro prodotti da Apple.


Inoltre, le volte in cui la linea cade durante una telefonata con iPhone 4 sono solo leggermente superiori a quelle di iPhone 3GS: meno di una volta in più ogni cento per l'altro modello. Apple, per verificare la criticità della situazione dal "vivo", ha mandato team tecnici in tutti gli Usa, nelle case di alcuni consumatori.

La soluzione che Steve Jobs ha tirato fuori dal cilindro per risolvere i problemi di iPhone 4 è duplice.


Da una parte c'era l'indicatore di intensità del segnale radio – le "tacche" di campo sul display – che era sbagliato, cosa di cui Apple si è accorta solo indagando sull'"antennagate" segnalato da numerosi blog e ufficialmente da un report dell'associazione dei consumatori americani (e del quale, secondo fonti anonime, Steve Jobs sarebbe però stato a conoscenza fin dal principio, si veda il Sole 24 Ore di ieri).


La soluzione a questo problema delle "tacche" sul display è l'aggiornamento software scaricabile da ieri mattina presto.

Poi, c'è la questione ben più concreta dell'antenna.
Per una scelta di design l'antenna anziché essere incassata nello chassis corre lungo tutta la cornice dell'iPhone e, quando viene toccata in un certo modo da sinistra, diminuisce la sensibilità facendo cascare la linea nelle telefonate in zone con relativamente poco segnale.


Per questo secondo problema non esiste una soluzione hardware e, come ha detto Jobs, «Apple non rilascerà nel prossimo futuro nessun aggiornamento hardware». Invece, l'unica soluzione è "isolare" con un nastro di gomma la cornice, ricorrendo appunto alla protezione venduta dalla stessa Apple e da terze parti.


Chi ha acquistato negli Usa e in altri paesi europei l'iPhone 4 – che in Italia e in altri 16 paesi arriverà il 30 luglio, il modello bianco a partire da settembre – potrà averla gratis, altrimenti se già ce l'ha, verrà rimborsato. Apple è inoltre al lavoro per risolvere via software anche un altro problema con il sensore di prossimità del telefono.

Steve Jobs, infine, ha risposto con una battuta a un giornalista che gli chiedeva come stesse di salute, dopo le complesse operazioni chirurgiche degli scorsi anni: «Bene, anche se stavo meglio la settimana scorsa, quando ero in vacanza alle Hawaii».

FONTE: IL SOLE 24 ORE