martedì 15 giugno 2010

Spiegazione dei termini utilizzati con il mutuo casa


LE PAROLE DEL MUTUO

Ammortamento
È il processo di restituzione del capitale preso in prestito mediante il pagamento di rate periodiche comprendenti una quota capitale e una quota interessi.

Estinzione anticipata del mutuo
È il pagamento totale o parziale del debito residuo del mutuo prima della scadenza. Dal 2007 non sono dovute penali o, se dovute, lo sono in misura ridotta rispetto a quanto previsto nel contratto.

Euribor (Euro Interbank Offered Rate)
È il tasso interbancario definito a livello europeo, che può essere utilizzato come riferimento per i mutui a tasso variabile.

IRS (Interest Rate Swap) o Eurirs (Euro Interest Rate Swap)
È il parametro di riferimento utilizzato per determinare il tasso di interesse sui mutui a tasso fisso. L’IRS è rilevabile sui principali quotidiani.

TAEG (tasso annuo effettivo globale)o ISC (Indicatore sintetico di costo)
È un indicatore sintetico del costo totale del mutuo su base annua ed è espresso in percentuale sull’ammontare del finanziamento concesso. Comprende il tasso di interesse e altre voci di spesa, ad esempio spese di istruttoria della pratica e di riscossione della rata. Alcune spese non sono comprese, per esempio quelle notarili.

Mutuo a tasso fisso
È il contratto di mutuo nel quale il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo e rimangono quindi fisse anche le corrispondenti rate di ammortamento.

Il mutuo a tasso fisso dà la certezza della misura del tasso (e della rata)indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Mutuo a tasso misto
È il contratto di mutuo nel quale il tasso di interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) a scadenze fisse e/o a determinate condizioni indicate nel contratto di mutuo. Nel contratto è indicato se l’opzione può essere esercitata dal cliente e in quali modi. Il mutuo a tasso misto consente di alternare, a tempi prestabiliti contrattualmente, rate determinate secondo un tasso fisso e rate determinate secondo un tasso variabile.

Mutuo a tasso variabile
È il contratto di mutuo nel quale il tasso di interesse varia con cadenze regolari in relazione all’andamento di uno o più parametri finanziari indicati nel contratto di mutuo. Il mutuo a tasso variabile consente di adeguare, tempo per tempo, il tasso alle variazioni delle condizioni di mercato. Attenzione può essere particolarmente rischioso perché la rata può crescere anche di molto rispetto a quella fissata al momento della stipula a causa della crescita dei tassi di mercato.

Piano di ammortamento
È il piano temporale di rimborso del mutuo con l’indicazione alle diverse scadenze delle singole rate divise in quota capitale e quota interesse, e del corrispondente debito residuo.

Portabilità
È l’operazione che consente al mutuatario di estinguere il proprio mutuo accendendone uno nuovo presso una banca diversa, con trasferimento dell’ipoteca iscritta inizialmente a garanzia del mutuo originario. L’operazione è completamente gratuita. Non si pagano penali di estinzione, spese di istruttoria, di perizie nonché i costi notarili.

Rata
Pagamento che il cliente effettua periodicamente per la restituzione del capitale preso a prestito secondo cadenze stabilite contrattualmente (mensili, trimestrali, semestrali, annuali, etc.). La rata è generalmente composta da una quota capitale, cioè una parte dell’importo prestato, e da una quota interessi, costituita dagli interessi dovuti alla banca per il mutuo. Solo la quota capitale serve a ridurre il debito residuo.

Rinegoziazione
È l’operazione con la quale sono modificati uno o più elementi del contratto originario, ad esempio la durata del mutuo, il sistema di indicizzazione, il parametro di riferimento, lo spread o le commissioni legate al mutuo. Come nella portabilità, anche questa operazione è completamente gratuita. Si fa anche con una semplice scrittura privata non autenticata.

Spread
È una componente aggiuntiva (espressa in punti percentuali) del tasso applicato che varia da una banca all’altra e da un cliente all’altro ed esprime il margine applicato dalla banca. Sommata al parametro di riferimento (Euribor o Irs) determina il tasso d’interesse applicato al mutuo.

Surroga
Consente alla nuova banca, sulla base di un’operazione di portabilità del mutuo, di subentrare nella titolarità della garanzia ipotecaria iscritta a favore della banca che ha stipulato l’operazione di mutuo originario.