giovedì 3 giugno 2010

Carta di Credito Revolving: come si calcola il TAEG?


Il TAEG come già ampiamente sottolineato rappresenta il costo effettivo del finanziamento.

Bisogna considerare che nel calcolo del TAEG nelle carte revolving, la legge italiana e il regolamento unitario europeo, prevedono che non è obbligatorio inserire le spese che riguardano le coperture assicurative, le spese di rinnovo e sostituzione della carta revolving.

Tuttavia lo strumento quale la carta revolving per sua natura si differenzia da qualsiasi altra forma di finanziamento, per via della non determinazione del debito, che può essere saldato in un’unica soluzione o restituito a rate, grazie alla linea di credito a disposizione del titolare della carta.

La rata di rimborso oltre alla determinazione di una quota minima, può variare a scelta del titolare della carta revolving.

Per via di queste condizioni e caratteristiche non è facile quantificare il TAEG, come magari per i semplici finanziamenti e prestiti.

Pertanto la Banca d’Italia ha previsto per il calcolo di un TAEG teorico che tiene in considerazione lipotesi che il consumatore utilizzi in un’unica soluzione l’intero fido a disposizione, che il consumatore restituisca l’intero fido pagando mensilmente la rata minima, e che fino ad estinsione dell’intero debito non vengano effettuate altre operazioni con la carta revolving.