lunedì 31 maggio 2010

Mutui Casa: In Italia meglio il Tasso Variabile


Più mutui nel primo trimestre 2010, da preferire il tasso variabile

Sebbene da più parti continuino ad arrivare segnali positivi sul mercato immobiliare che oltre alla flessione dei prezzi ha registrato un incremento dei mutui nel primo trimestre del 2010, per gli italiani acquistare casa con una rata costante costa di più rispetto alla media delle famiglie europee.

Il costo della tranquillità
Ma qual è il prezzo che deve pagare chi decide di optare per un prestito fisso di 100 mila euro da restituire in 20 anni? Secondo quanto elaborato dal Corriere Economia sui dati dell'Ufficio statistiche della BCE al febbraio 2010, in Italia il mutuo a tasso fisso costa 33 euro al mese in più rispetto alla media europea.

Il dato per un mutuo fisso di 100 mila euro della durata di vent'anni corrisponde ad un esborso di ottomila euro in più.

Sempre in base all'articolo questo maggior costo sarebbe tra le cause principali che costringono molte famiglie a passare al tasso variabile. Infatti questi ultimi per lo stesso tipo di mutuo permetterebbero di risparmiare 21 euro al mese rispetto alla media europea con un costo totale inferiore di cinquemila euro rispetto a quello pagato dalle famiglie tipo dell'Ue.

Quali sono le cause?
La principale causa del minor costo dei mutui variabili in Italia deriverebbe dal fatto che quasi tutte le banche legano l'indicizzazione dei finanziamenti all'Euribor (0,40% il tasso a un mese e 0,65% quello a tre mesi) invece che al tasso Bce (1%) più elevato.

Il prezzo più elevato dei mutui fissi viene invece spiegato dall'Abi con l'incorporazione nel costo del rischio di abbandono del cliente in seguito all'abolizione delle penali per l'estinzione anticipata e ai tempi sempre più lunghi delle esecuzioni degli immobili.

Vanno aggiunti anche i costi di copertura delle banche. Ciò che è cresciuto anche negli ultimi mesi è il rischio di default per le famiglie.

A fronte di un aumento nell'erogazione del credito è salito anche il rischio di default delle famiglie sui mutui passato in un solo anno dallo 0,8% all'1,5%.

Gli istituti come si proteggono? Grazie a polizze che li mettono al sicuro da eventuali sorprese da parte dei clienti.