martedì 25 maggio 2010

Carte di Credito Revolving: Gli elementi essenziali del contratto


GLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO
La legge stabilisce che il contratto per una carta di credito debba contenere i seguenti elementi:

* il tasso di interesse praticato;
ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;
* l’ammontare e le modalità del finanziamento;
* il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
* il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
* l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG (se non è possibile indicare chiaramente queste spese, deve essere indicata una spesa realistica; oltre a questa somma, non ti potrà essere imposto alcun pagamento);
* le eventuali coperture assicurative che ti venissero richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

USO DELLA CARTA
Una volta accettata la richiesta da parte dell’Istituto emittente, il titolare si vedrà recapitare a casa la carta stessa. Separatamente gli verrà inviato il codice personale segreto, o PIN.

Il titolare della carta non è tenuto ad osservare alcun utilizzo minimo durante il periodo di validità della carta stessa. Ad ogni modo, in caso di utilizzo, è opportuno ricordare quanto segue:

La carta va autenticata sul retro apponendo la propria firma.

Il codice segreto (PIN) va conservato separatamente dalla carta.

La carta può essere utilizzata solo dal titolare (pena l’immediata revoca).

Per effettuare pagamenti è necessario sottoscrivere un’apposita ricevuta fornita dall’esercente (il quale confronterà la corrispondenza con la firma apposta sul retro della carta).

Per prelevare contanti dagli sportelli automatici occorre digitare il proprio PIN.

CLAUSOLE RILEVANTI
Di seguito vengono riportate le principali clausole di norma previste per le carte di credito revolving:

* Validità della carta
La validità della carta è leggibile sulla stessa: dal giorno di consegna fino al termine stampato in rilievo sul fronte della tessera.

L’emittente può modificare i termini di validità della carta e richiedere una quota associativa annuale per il suo rinnovo.

Restituzione della carta
Il titolare può recedere dal rapporto in qualsiasi momento, seguendo una particolare procedura.

Deve dare comunicazione per iscritto all’emittente tramite raccomandata, saldare il conto eventualmente aperto e restituire la tessera di plastica dopo averla debitamente tagliata per il senso longitudinale alla banca o all’ente emittente, che si tratterrà comunque la quota associativa annuale già versata dal cliente.

L’eventuale utilizzo della carta dopo la comunicazione di recesso, configura un illecito.

Rinuncia alle eccezioni
Sottoscrivendo lo scontrino e l’ordine di pagamento, il titolare della carta riconosce come esatto l’importo evidenziato e dà mandato irrevocabile alla società emittente di pagare per suo conto l’esercizio commerciale.

L’emittente si riserva la facoltà di non pagare conti che non apparissero regolari o di negare l’utilizzo della carta se ci fosse in atto qualche problema con il consumatore che ne è titolare.

Estratto conto
In caso di utilizzo della carta, l’emittente si impegna a inviare ogni mese al titolare l’estratto conto, riportando il dettaglio delle operazioni effettuate, gli interessi maturati, le spese di estratto conto, di bollo e la sua posizione contabile.

Gli eventuali ritardi nell’invio dell’estratto conto non consentono al titolare un rifiuto o un ritardo nel pagamento del saldo.

Eventuali contestazioni relative all’estratto conto devono essere comunicate per iscritto entro 60 giorni, trascorsi i quali l’ente emittente considera valido e approvato il conto trasmesso al suo cliente.

Esonero da responsabilità
L’ente finanziatore non è responsabile se sorge qualsiasi tipo di controversia tra il titolare della carta e l’esercente (per esempio per merce difettosa o per cattivo servizio).

Dunque in caso di problemi, il titolare della carta non può in alcun modo rifiutare all’ente emittente il pagamento della spesa dovuta per un prodotto inadeguato o per il cattivo servizio ricevuto.

Modalità di pagamento
Il pagamento solitamente avviene tramite delega permanente per l’addebito automatico del suo conto corrente bancario.

Decadenza dal beneficio del termine
Questa clausola del contratto prevede che il titolare riconosca espressamente che in caso non adempia regolarmente al pagamento anche solo di una rata, l’emittente possa decidere di risolvere il rapporto contrattuale e chiedere l’immediato pagamento di tutto il debito residuo.

Custodia e smarrimento della carta
Il titolare è tenuto alla buona custodia della carta e risponde di tutte le conseguenze che dovessero derivare dall’utilizzo fraudolento della carta da parte di terzi.

In caso di furto o di smarrimento, il titolare è tenuto a comunicarlo immediatamente all’emittente a mezzo telefono o fax.

L’emittente per fini di sicurezza, può procedere in qualsiasi momento al blocco della carta, anche senza preventivo avviso al titolare.

LE CONDIZIONI
Quando richiedi una carta di credito revolving è opportuno che tu valuti attentamente il costo effettivo legato al possesso e all’utilizzo dei servizi che questa ti mette a disposizione.

Tuttavia non sempre è facile capire quanto ti costa realmente, in quanto le voci di spesa sono numerose (spese per interessi, spese annuali, spese di incasso rata, ecc.), e non sono facilmente integrabili in una misura di costo unica.

Di seguito ti forniamo una breve descrizione degli elementi principali su cui si deve basare la valutazione di un’offerta:

* TAN (Tasso Annuo Nominale)
Il TAN rappresenta il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, applicato al capitale finanziato (talvolta al lordo di eventuali costi assicurativi o spese di istruttoria).

Viene utilizzato per calcolare, a partire dall’importo finanziato e dalla durata del prestito, la quota di interesse che andrà corrisposta all’Istituto finanziatore e che, sommata alla quota di capitale, andrà a determinare la rata di rimborso.

* TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)
Il TAEG è una misura, espressa in termini percentuali, con due cifre decimali e su base annua, del costo complessivo del finanziamento.

Diversamente dal TAN, il TAEG è comprensivo di eventuali oneri accessori, quali spese di istruttoria, spese assicurative, che sono a carico del cliente.

Tuttavia la normativa italiana consente, sotto alcune condizioni, una certa discrezionalità, escludendo o includendo nel calcolo del TAEG alcune voci: le spese assicurative ad esempio, se facoltative, possono essere escluse dal calcolo.
Spese annuali

Oltre alle spese per interessi, il finanziatore può richiedere il pagamento di una commissione, a titolo di quota associativa.

Al riguardo i diversi istituti adottano politiche differenti. Alcuni non la richiedono per il primo anno, altri non la richiedono mai, altri ancora sempre.

Differenti possono anche essere le politiche di prezzo applicate ad un’eventuale carta aggiuntiva (per un familiare del titolare): alcuni istituti concedono la carta aggiuntiva gratuitamente, altri richiedono comunque una quota associativa (di norma inferiore a quella applicata alla carta principale).

Altre voci di costo
Oltre alle spese annuali, è opportuno considerare altre voci di spesa:

*spese di estratto conto: addebitate al cliente per l’invio dell’estratto conto;

* spese per imposta di bollo: importo fisso stabilito per legge;

* anticipo contante: commissione eventualmente richiesta sui prelievi;

* rifornimento carburante: commissione eventuale sugli acquisti di carburante;

* spese di incasso rata.