lunedì 31 maggio 2010

Conti Corrente: Quali sono i Costi


Diverse sono le voci di costo che possono essere associate ad un conto corrente.

Spesso è possibile distinguere tra costi fissi (all'interno del quale può essere ad esempio compreso l'eventuale canone per la tenuta del conto corrente) e costi variabili (come quelli relativi all'esecuzione delle operazioni previste dal contratto, per le spese per la registrazione delle operazioni, ecc.).

L'ammontare della componente fissa e di quella variabile, così come la natura delle spese a carico del correntista, può naturalmente essere soggetta a variazioni anche significative a seconda del tipo di conto corrente scelto.

Si segnala, a questo proposito, l'esistenza di diverse tipologie di conto corrente, cui corrispondono caratteristiche peculiari e distintive: tra quelle più note si possono menzionare i conti correnti con canone mensile o canone annuo, i conti correnti zero spese, i conti correnti online, i conti correnti familiari, ecc.

In ordine sparso e senza pretesa di completezza, si illustrano brevemente alcune delle principali spese e commissioni che possono essere previste per un conto corrente.

Vanno innanzitutto menzionate le spese di esecuzione delle operazioni bancarie e le spese di registrazione delle operazioni: le prime, in particolare, si riferiscono alle spese relative all'utilizzo dei servizi che la banca mette a disposizione del correntista e all'esecuzione delle varie tipologie di operazioni (ad esempio, per prelievo tramite Bancomat, emissione di assegni o esecuzione di bonifici bancari, ecc).

Sono poi da considerare:
* le eventuali spese annuali della carta Bancomat
* quelle relative all'invio dell'estratto conto e di altre comunicazioni al correntista,
* le spese di custodia titoli (se presente un conto titoli),
* le spese di chiusura periodica
,
* il bollo sull'estratto conto
,
* l'eventuale commissione di massimo scoperto
(in caso di scoperto sul conto).