venerdì 28 maggio 2010

Cessione del Quinto: Come comportarsi in caso di mancato pagamento delle rate



Occorre tenere ben presente che, nel caso di ritardo nel pagamento anche di una sola rata, per qualsiasi causa, saranno dovuti alla banca finanziatrice, sull’importo non pagato, gli interessi di mora convenuti nel contratto.

Inoltre, la Banca o Finanziaria potrà considerare risolto il contratto, indipendentemente dalla stipulazione della prevista polizza assicurativa, qualora si verifichino:

• la cessazione del rapporto di lavoro;
• la sospensione o riduzione dello stipendio;
• il ritardato pagamento.


Nel caso in cui la Banca intenda procedere con la risoluzione del contratto di cessione del quinto, interverrà l’assicurazione che, avvalendosi del vincolo posto sul TFR del lavoratore, incasserà il relativo importo fino alla concorrenza del debito residuo.

Solo nel caso in cui il debito non venga completamente saldato, perché ad esempio al momento della risoluzione il TFR ha un ammontare inferiore a quanto ancora dovuto dal lavoratore, allora si procederà nei suoi confronti con l’azione di recupero crediti.

A volte però accade che la Banca, prima di attivare l’assicurazione, cerchi un accordo con il debitore soprattutto se questi, nel frattempo, ha una nuova occupazione; in questo caso si trasferirà il debito residuo sulla nuova busta paga, cercando di far pagare al lavoratore, ove possibile, la stessa rata che veniva incassata in precedenza.

Invece, nel caso in cui non c'è una nuova busta paga e il cliente non è in grado di rimborsare tutto in unica soluzione, allora la Banca attiverà il sinistro, ricevendo dall’assicurazione l’importo dovuto, mentre questa, come abbiamo visto, avrà diritto di rivalersi sul cliente.

A cura di Roberto Borzellino autore di
Dal Prestito Personale alle Carte di Credito