sabato 29 maggio 2010

Cartella Esattoriale: Ecco come difendersi ed evitare di pagare


Hai ricevuto una cartella esattoriale?
Sappiamo come ti senti: male. E' il Fisco che ti scrive.

E se ti manda una cartella esattoriale non è "cosa da niente", ma un documento che dà la possibilità all'agente della riscossione (di solito è Equitalia, www.equitaliaonline.it) di venire a metterti direttamente le mani sul conto se non paghi.

La cartella, infatti, è un "titolo esecutivo". Ma questo non significa che tu debba subito pagare. Dal momento in cui la ricevi hai almeno 30 giorni per studiarla e capire se puoi non pagare.

In che casi la ricevi
La cartella esattoriale ti arriva quando la riscossione coattiva di un tributo è iscritta a ruolo. Il ruolo è l'elenco dei debitori e delle somme dovute a seguito del mancato pagamento.

La procedura di riscossione può riguardare tutte le entrate dello Stato e degli enti pubblici previdenziali e locali, come imposte sui redditi, Iva e contributi Inps, imposta di registro, ipotecarie e catastali, tasse automobilistiche, tributi locali come Ici e Tarsu e sanzioni amministrative come le multe.

Primo: guardare se c'è la notifica
La cartella esattoriale deve essere obbligatoriamente notificata, se te la ritrovi nella cassetta inviata per posta ordinaria o prioritaria è nulla. E' valida soltanto se la ricevi per raccomandata o se ti avvisano di andarla a ritirare mentre è in giacenza presso la casa comunale o l'ufficio postale.

In questi casi, la prima cosa da fare è guardare la data di notifica, indicata in alto a sinistra. Da quel giorno decorrono i tempi per le scadenze dei pagamenti riportati o i tempi per fare eventuali ricorsi.

Secondo: leggerla attentamente
A questo punto devi capire che cosa hai ricevuto. La cartella esattoriale è composta da 6 o 7 pagine.

Pagina 1: dati del concessionario, numero di cartella, nominativo del contribuente e suo codice fiscale e importo da pagare.

Pagina 2: l'ente creditore e il dettaglio degli addebiti e degli importi scorporati. In caso di multa questa pagina è molto importante perché trovi i dati identificativi del verbale e la Sezione della Polizia Stradale che lo ha redatto e alla quale potrai rivolgerti per ulteriori informazioni.

Pagina 3: importo totale della cartella e il termine per pagarla e le modalità di pagamento.

Pagina 4: dati identificativi della cartella come il numero di ruolo: Anno/numero di ruolo (es.2004/11111) e il codice tributo.

Pagina 5 e 6: condizioni e modalità per proporre ricorso e bollettino di pagamento.

Terzo: capire perché ti chiedono dei soldi
Per quanto riguarda invece il motivo della richiesta del pagamento, l'organo a cui rivolgerti per capire che cosa ti stanno chiedendo di pagare è l'ente impositore specificato nella sezione "Dettaglio degli addebiti", che per esempio può essere:

1 il Comune, in caso di multa o di tassa comunale non pagata,
2 l'Agenzia delle entrate, se non hai pagato le tasse e ne hai pagate meno del dovuto.

Quando c'è un errore "palese"
Sei fortunato quando sulla cartella vi è un errore palese, come l'errore di persona, l'evidente errore di calcolo o ti accorgi che per quel tributo hai già pagato.

In questi casi quello che devi fare è ricorrere alla cosiddetta "autotutela", inviando all'ente creditore - per raccomandata a/r - una richiesta di annullamento in carta semplice contenente gli estremi dell'atto e i motivi per i quali chiedi l'annullamento, allegando la documentazione che dimostra l'errore.

Quando fare ricorso
Se ti negano l'autotutela, l'unica cosa che ti rimane da fare per non pagare è il ricorso formale. Ma in quali casi puoi vincerlo? La cartella esattoriale può essere contestata soltanto per vizi formali propri o di notifica o vizi di notifica dell'atto precedente.

Prima della cartella esattoriale, l'ente creditore deve notificare un avviso di pagamento, o avviso bonario. Se la cartella non è stata preceduta dall'invito di pagamento è nulla.

Se, invece, l'atto precedente è stato regolarmente notificato, la cartella NON può essere impugnata con motivazioni di merito attinenti la tassa/tributo/sanzione. La cartella può essere annullata se il tributo richiesto è prescritto.

Per esempio, le multe si prescrivono 5 anni la notifica del verbale, il bollo dell'auto in 4 anni.

Il ricorso: quando e a chi
Il ricorso, che a scanso di equivoci va presentato contro il concessionario della riscossione, deve essere fatto entro tempi che cambiano a seconda del tributo.

Imposte sui redditi, tasse automobilistiche, canone Rai, tributi locali: il termine di presentazione è di 60 giorni e ti devi rivolgere alla commissione provinciale tributaria.

Contributi previdenziali: il termine è di 40 giorni e ci si deve rivolgere al giudice del lavoro.

Sanzioni amministrative: il termine è di 30 giorni e devi scrivere al giudice di pace della zona dove è avvenuta l'infrazione.