domenica 30 maggio 2010

Banche: l'esposizione creditizia supera i 1.600 miliardi di euro


I dati sui crediti deteriorati delle grandi banche hanno suscitato grande interesse tra i lettori (6000 le pagine visualizzate nell'arco della giornata).

Tra questi c'era chi mi chiedeva uno spaccato dei crediti per tipologia di cliente o per società partecipate dalle banche. Non sono in possesso di queste informazioni.

Posso però fornire il dato sulla distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa, ossia gli impieghi per tipo di prenditore ripartiti per singole banche.

I primi dieci gruppi creditizi italiani hanno impiegato nel 2009 in totale, cioè hanno dato in prestito, 1.612 miliardi di euro, una cifra superiore al prodotto interno lordo.

Il 54% di questa cifra, pari a 875 miliardi, sono crediti a imprese non finanziarie, cioè imprese industriali e commerciali, il 24% (385 miliardi) crediti alle famiglie e quasi il 12% (190 miliardi) crediti a istituzioni pubbliche erogati nella maggior parte dei casi con la sottoscrizione di titoli di Stato e di bond emessi dagli enti locali.

UniCredit, su 653 miliardi di impieghi, eroga alle imprese il 51% di questa somma, mentre destina il 26% alle famiglie e il 10% a società finanziarie. In linea con UniCredit, nella ripartizione percentuale dei propri impieghi (pari in totale a 176,5 miliardi), è il Monte dei Paschi. Intesa Sanpaolo, con 415 miliardi di impieghi, è leggermente più "generosa" verso le imprese (55%) e più "tirata" verso le famiglie (20%).

UniCredit, Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi, inoltre, sono i gruppi maggiormente esposti verso istituzioni pubbliche. UniCredit impiega in questo settore 83 miliardi, pari al 13% della sua esposizione creditizia, Intesa Sanpaolo 65 miliardi (16%) e il gruppo senese 21 miliardi (12%).

Le banche a vocazione territoriale, invece, privilegiano quasi tutte le imprese.

Ubi Banca, su 103 miliardi di esposizione creditizia, ne destina il 58% alle imprese e il 32% alle famiglie.

Nel caso di Popolare di Milano, su 34 miliardi di impieghi, il 59% vanno alle imprese, il 26,5% alle famiglie e l'11% a società finanziarie.

La Popolare di Sondrio destina i suoi 21 miliardi di impieghi per il 60% alle imprese, ma solo per il 20% alle famiglie.

Il Banco Popolare, su 113 miliardi di impieghi, è ancora più contenuto nelle esposizioni creditizie alle famiglie (poco meno del 17%) mentre largheggia di più con le imprese (61,5%). In compenso eroga ben il 16% dei suoi impieghi a società finanziarie.

Nel caso della Bper (Banca Popolare dell'Emilia Romagna), i cui impieghi sfiorano i 51 miliardi, la quota alle imprese è del 62% e quella alle famiglie del 19 per cento.

Il Credito Valtellinese è la banca più virtuosa negli impieghi alle imprese, con il 78% dei suoi 21 miliardi di esposizione creditizia, a fronte di un 18% riservato alle famiglie.

Unica eccezione, Banca Carige. L'istituto di credito genovese con 25 miliardi di impieghi ne riserva solo il 52% alle imprese, mentre è esposto per il 27,5% verso le famiglie, per il 6,8% verso società finanziarie e per il 12% verso istituzioni pubbliche.

Fonte: Il Sole 24 ore
Autore:Giuseppe Oddo