lunedì 31 maggio 2010

Auto Aziendale: quali sono i segreti e i vantaggi


Nulla di nuovo sul fronte benefit. Le ultime tabelle Aci per il calcolo del reddito sui fringe benefit vedono sostanzialmente invariati gli importi.

Come si calcola il reddito?
La tabella Aci del benefit auto predisposta sulla base di una percorrenza annua di 15mila chilometri è quella prevista dal Fisco per il calcolo del reddito da indicare in busta paga.
L'imponibile si ottiene moltiplicando il costo al chilometro dell'autovettura interessata per 15mila e calcolando quindi il 30% del risultato, quota che la legge attribuisce all'uso privato da parte del dipendente.

Dal momento che la percorrenza convenzionale è stata stabilita su base annua, l'ammontare da assoggettare a tassazione va rapportato al periodo dell'anno durante il quale il lavoratore ha utilizzato o poteva utilizzare in modo promiscuo il veicolo, ossia deve essere considerato il numero dei giorni per i quali il veicolo risulta assegnato, indipendentemente dal suo utilizzo.

Ovviamente, se il dipendente, in cambio della possibilità di utilizzare il veicolo anche per uso personale, corrisponde al datore di lavoro delle somme (direttamente o tramite trattenuta in busta paga), questi importi vanno sottratti dal reddito imponibile del fringe benefit.
Nel valorizzare il fringe benefit, l'importo addebitato al lavoratore o dallo stesso corrisposto per l'utilizzo promiscuo del veicolo deve essere computato al lordo dell'Iva.

Guida alle tabelle ACI
Tali tabelle devono essere predisposte dall'Aci annualmente entro il 30 novembre e comunicate all'agenzia delle Entrate, che provvede alla loro pubblicazione entro il 31 dicembre, e valgono per l'anno successivo.
Le tabelle sono suddivise per tipo di alimentazione e per autoveicoli in produzione e fuori produzione. Se il veicolo ricercato non è presente nella tabella (perché, ad esempio, si tratta di un nuovo modello), l'ammontare del reddito in natura va determinato prendendo a riferimento quello che per tutte le sue caratteristiche risulta più simile (circolare ministeriale 326/1997).

Alcune eccezioni
Beni e servizi accessori al veicolo (ad esempio garage) dovranno essere valutati separatamente per stabilire l'importo da assoggettare a tassazione.

Quando invece il veicolo è concesso per uso esclusivamente personale, non si applica la regola forfetaria di determinazione del fringe benefit, ma quella generale, in base alla quale l'imponibile fiscale è determinato applicando il criterio del valore normale (articolo 9 del Tuir), riferendosi cioè al valore di mercato del noleggio di quel determinato tipo e modello di veicolo.

Il vantaggio per l'azienda
Benefit fortemente incentivato dal fisco, l'auto aziendale consente anche alle aziende di "scaricare" buona parte dei costi sostenuti.
Con l'assoggettamento in busta paga dei valori convenzionali infatti, l'impresa ottiene la possibilità di dedurre una quota del 50 per cento in più dei costi sostenuti (passando dal 40% al 90%) dell'auto, senza altresì dover applicare il tetto di 18.076 euro per il conteggio degli ammortamenti e dei canoni di leasing.