sabato 23 settembre 2017

MANUALE DELLA LINGUA ITALIANA PER STUDENTI RUSSI E BIELORUSSI

MANUALE DELLA LINGUA ITALIANA PER STUDENTI RUSSI E BIELORUSSI
Questo primo volume della lingua italiana è nato dalla collaborazione con l’amica e collega bielorussa Ekaterina Tumar. 


Il libro, frutto dell’esperienza di oltre 15 anni di insegnamento, è rivolto agli studenti di nazionalità russa e bielorussa che, partendo da zero, desiderano raggiungere gradualmente i livelli A1 (principiante) 
e A2 (elementare) della lingua italiana. 



Il testo si compone di otto (8) lezioni ed è stato realizzato in modo da poter fornire una didattica di circa 48 ore accademiche. 



Il presente manuale è corredato sia dalla grammatica (con i relativi esercizi) sia da temi ed argomenti specifici che faciliteranno gli studenti la comprensione della cultura, della storia, della geografia e della tradizione italiana. 



Completano l’opera molti dialoghi di vita quotidiana, con traduzioni dall’italiano al russo, come ulteriore stimolo alla lettura ed aiuto concreto per capire l’italiano moderno di tutti i giorni.



già disponibile in Amazon (in formato cartaceo o in formato elettronico) e potrete acquistarlo collegandovi a questo link 


ИТАЛЬЯНСКИЙ ЯЗЫК - ПОСОБИЕ ДЛЯ СТУДЕНТОВ РОССИИ И БЕЛАРУСИ 
пособие по итальянской грамматике с упражнениями,содержащее материалы об итальянской культуре и диалоги на повседневные темы 

Предисловие 
Первая часть пособия по итальянскому языку появилась на свет благодаря моему сотрудничеству с белорусской коллегой и другом Екатериной Тумар. 
Данная книга стала результатом моего пятнадцатилетнего опыта преподавания итальянского языка и предназначена для студентов России и Беларуси, которые, начиная изучать итальянский язык с нуля, стремятся шаг за шагом достичь базового (A1) и начального (А2) уровня владения им. 
Книга включает восемь (8) уроков, рассчитанных ориентировочно на 48 академических часов обучения. Помимо грамматического материала и соответствующих упражнений к нему пособие также содержит особый тематический материал, помогающий студентам лучше понять культуру, историю, географию и традиции Италии. 
Книга включает на повседневные темы с переводом на русский язык, которые могут послужить дополнительным стимулом к изучению итальянского языка и помочь студентам в понимании его современного употребления в ежедневных ситуациях. 

mercoledì 6 settembre 2017

"Russian spy: operazione Bruxelles", (Bestseller di Amazon), al primo posto nella classifica italiana di e-book in Amazon Unlimited

Un grande piacere vedere il mio romanzo "Russian spy: operazione Bruxelles" al primo posto nella classifica italiana di e-book in Amazon Unlimited



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lunedì 17 luglio 2017

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lunedì 15 maggio 2017

RUSSIAN SPY: OPERAZIONE BRUXELLES. Il nuovo romanzo di Roberto Borzellino

RUSSIAN SPY: OPERAZIONE BRUXELLES

 

Il nuovo romanzo di Roberto Borzellino. 

                                               In vendita su Amazon e in tutte le librerie      

 


Una spy story coinvolgente e appassionante fin dalle prime pagine. Ricca di personaggi, intrighi e colpi di scena. Ambientato tra la Russia e l'Europa occidentale, immergerà il lettore nelle atmosfere di una nuova guerra fredda post caduta muro di Berlino.

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Copertina flessibile
PREZZO € 10,39

Sinossi: Aleksej è un giovane ufficiale di stanza presso l'Accademia militare di San Pietroburgo. Figlio unico di mamma russa e padre italiano. E' il capitano della squadra di hockey e la sua esistenza sembra procedere tranquilla e monotona come ogni giorno. Quello che ancora non sa è che la sua vita sta per cambiare velocemente. Diventerà la spia russa più ricercata del pianeta. Dovrà portare a termine la sua difficile missione tra Mosca, Roma e Bruxelles e superare tutti i pericoli che troverà sulla sua strada. Tra omicidi, tradimenti e colpi di scena riuscirà a tornare a casa ma solo per scoprire i segreti della sua "famiglia normale".

 Sommario
Capitolo Primo – SAN PIETROBURGO
Capitolo Secondo – MOSCA
Capitolo Terzo – IL COVO
Capitolo Quarto – SOCHI
Capitolo Quinto – ROMA
Capitolo Sesto – LANGLEY
Capitolo Settimo – NATO DEFENCE COLLEGE
Capitolo Ottavo – IL COMITATO
Capitolo Nono – ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA
Capitolo Decimo – ESPERIMENTI E CONTROSPIONAGGIO
Capitolo Undicesimo – GUERRA TRA SPIE
Capitolo Dodicesimo – OPERAZIONE BRUXELLES

EPILOGO

martedì 18 aprile 2017

Affitto: se non paghi una sola rata del canone arriva lo sfratto (sentenza n. 1428/2017 della Cassazione)


Anche una sola rata in meno del canone di locazione può comportare lo sfratto. A dirlo la sentenza n. 355 del 3 febbraio 2017 del Tribunale di Genova. Secondo quanto precisato, il mancato pagamento di una sola rata del canone di locazione è, di per sé, grave inadempimento dell’inquilino ai suoi obblighi contrattuali.
L’articolo 5 della legge 392/78 stabilisce che il mancato pagamento del canone della locazione, decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, costituisce motivo di risoluzione ai sensi dell’articolo 1455 del Codice civile
Nel caso in cui la morosità si riferisce agli oneri accessori, quindi alle spese condominiali, lo sfratto scatta se il debito supera quello di due mensilità del canone. Non pagando, dunque, un mese di affitto o le spese di condominio per una somma pari a due mesi di affitto si rischia l’intimazione di sfratto per morosità.
Nel caso di locazione a uso abitativo, la valutazione sulla “gravità dell’inadempimento” dell’affittuario è stata fatta a monte dal legislatore, che l’ha quantificata nell’importo di una rata. Nel caso di locazione a uso commerciale, invece, è il giudice a valutare di volta in volta quando l’inadempimento può giustificare lo sfratto.
Per le locazione di immobili ad uso abitativo, secondo quanto stabilito dalla legge, il mancato pagamento dell’affitto, decorsi 20 giorni dalla scadenza prevista, costituisce motivo di risoluzione del contratto. 
Come sottolineato dalla sentenza n. 1428/2017 della Cassazione, tale previsione fissa un criterio di predeterminazione legale della gravità dell’inadempimento che, come tale, non consente al giudice di svolgere altri accertamenti su questo presupposto dell’inadempimento.
Se non viene pagato il canone di affitto, la valutazione circa la gravità dell’insolvenza dell’affittuario non può essere fatta dal giudice, ma viene predeterminata dalla legge in base al mancato pagamento di una sola rata del mensile (o di oneri accessori per un importo superiore a due canoni) e al ritardo massimo consentito di 20 giorni.

martedì 28 marzo 2017

Quali aiuti fiscali scegliere per comprare casa nel 2017?


Quali aiuti fiscali scegliere per comprare casa nel 2017?

Il supermarket degli sconti fiscali per chi vuole comprare casa non chiude mai. Anzi, si arricchisce sempre di nuove proposte. Se mai, si può discutere sulla convenienza di tante misure e sulla loro efficacia nel rilanciare un mercato in fragile ripartenza, che ha chiuso il 2016 con 528mila compravendite residenziali, ancora il 39% sotto i massimi del 2006.
L'evoluzione del mercato residenziale

Dal leasing abitativo alla deduzione per l’acquisto di case da affittare, oggi i potenziali acquirenti si trovano di fronte a un quadro di sconti abbastanza disordinati, con un valore-limite che spazia dai 190 euro della detrazione sulla provvigione pagata all’agenzia immobiliare fino ai 4.800 euro annui (per dieci anni) di quella sull’acquisto di case in fabbricati ristrutturati da imprese. Il tutto mentre le condizioni di mercato continuano a soffiare a favore di chi compra, con molte case in vendita e prezzi medi previsti ancora in calo quest’anno, almeno per l’usato.
I dati dimostrano che la tassazione ridotta per chi acquista un immobile come “prima casa” è ancora l’agevolazione più usata, con un trend in aumento: la sua incidenza è cresciuta dal 61,8% del 2006 all’80% delle compravendite residenziali avvenute l’anno scorso. Non decollano ancora, invece, le formule alternative all’acquisto della piena proprietà, leasing abitativo e rent to buy (cioè l’affitto con diritto di riscatto).

MANCA LA SPINTA DEI REDDITI PER FAR RIPARTIRE IL MERCATO IMMOBILIARE

 

Nel caso del leasing, i bonus sono interessanti, in particolare per gli under 35 con un reddito inferiore a 55mila euro annui: c’è la possibilità di detrarre il 19% dei canoni fino a un massimo di 8mila euro all’anno e anche del prezzo di riscatto fino a 20mila euro. Al momento, però, le banche che propongono questa formula sono solo sei, e a frenarne il decollo c’è anche la concorrenza dei mutui, con tassi vicini ai minimi storici ed erogazioni che Nomisma prevede al livello record di 52,1 miliardi quest’anno. «Serve un passaggio culturale, dalla proprietà all’uso dell’immobile, che in Italia non è facile da assimilare», spiega il direttore generale di Assilea, Gianluca De Candia. «Anche se alcune filiali bancarie lo vedono come un concorrente del mutuo e sono un po’ restie a proporlo – prosegue – riteniamo che il 2017 vedrà una crescita progressiva».

L’OFFERTA AL RIBASSO

Il fattore culturale penalizza anche il rent to buy.
«Se ne parla molto, ma se ne fa poco. La certezza di poter applicare il procedimento di sfratto, introdotta di recente, garantisce il venditore dal rischio di morosità dell’inquilino, ma c’è ancora scetticismo tra i privati». Nell’insieme, il giudizio di Confedilizia sul rent to buy non è negativo, così come sul leasing ma si tratta di misure che risentono anche della debolezza del mercato.
Alcuni degli sconti più recenti sono pensati specificamente per svuotare i “magazzini” delle imprese di costruzione, ma hanno avuto risultati diversi.
Sulla deduzione del 20% per chi compra case in classe energetica A e B da affittare non ci sono dati precisi, ma l’impressione che sia stata un flop è palpabile tra gli operatori che si aspettavano risultati migliori. A frenarne l’utilizzo è stato anche il limite troppo basso: il tetto dei 300mila euro di valore dell’immobile andrebbe aumentato, altrimenti la scelta nelle grandi città resterà limitata.

Meglio, invece, sembra andare la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata al costruttore sulle nuove case in classe A e B. È una chance prorogata per il 2017 con la conversione del Milleproroghe; si stima un potenziale di 20mila immobili agevolabili. «È uno sconto che riequilibra in parte una grossa disparità di trattamento fiscale. Nelle vendite tra privati il registro è al 2% sul valore catastale mentre gli immobili venduti dai costruttori (che, tra l’altro, hanno subìto una minore riduzione delle quotazioni), scontano l’Iva al 4% sul prezzo».

giovedì 1 dicembre 2016

CONTI CORRENTI: COSA CAMBIA CON IL NUOVO DECRETO FISCALE? QUESTE LE NOVITA' SUI PRELIEVI E I VERSAMENTI


Mille euro al giorno e cinquemila al mese è il tetto stabilito dal nuovo decreto fiscale approvato dal governo per prelievi dal conto corrente, modifica che si applica però solo agli imprenditori. Oltre questo limite, inoltre, le somme depositate in banca fanno scattare l'allerta del fisco che potrà considerare tali importi come 'ricavi non dichiarati'. 
Ma cosa è consentito fare e cosa è opportuno evitare quando si parla di prelievi e versamenti sul conto corrente?
Il contribuente, è libero di effettuare versamenti in conto corrente per qualsiasi importo, anche superiore a tremila euro: la legge che pone il divieto di utilizzo di contanti per cifre superiori a 3.000 euro non si applica nei rapporti con la banca (ciò vale, sia per i versamenti sia per i prelievi). Se è vero, però, che la banca non può rifiutarsi di depositare sul conto del proprio cliente una somma consistente, questo non toglie che un domani l'Agenzia delle Entrate possa chiederne a quest'ultimo la provenienza, specie se non proporzionato al suo reddito.
La legge consente al fisco di effettuare indagini bancarie sui conti correnti e, in rapporto ai dati ottenuti, basare le proprie rettifiche del reddito e gli accertamenti fiscali. Il contribuente deve essere sempre pronto, quindi, a dimostrare la fonte dei redditi versati sul conto corrente, se non sono stati denunciati nell'annuale dichiarazione dei redditi. In pratica, un versamento non giustificato - ossia per il quale il contribuente non riesca a fornire prova della provenienza del denaro - può costituire causa di un controllo da parte del fisco. Controllo che, comunque, potrebbe comportare una rettifica della tassazione del reddito, con le relative sanzioni, per via dell'evasione fiscale, ma mai un reato.
L'aspetto più importante di questa norma è la sua genericità: in assenza di un'indicazione sui soggetti a cui si riferisce, la giurisprudenza la ritiene applicabile a tutti i contribuenti, a prescindere dall'attività da questi svolta. In altre parole, la norma che consente il controllo dei versamenti in banca non giustificati si applica a imprenditori, professionisti, lavoratori dipendenti. Non conta che il reddito di questi ultimi sia certo, predeterminato e proveniente sempre dallo stesso soggetto: anche chi ha un contratto alle dipendenze di un'azienda può avere un conto corrente sul quale transitino somme derivanti da evasione.
Quattro sentenze della Cassazione hanno stabilito che la norma non trova applicazione per i professionisti - i quali, quindi, sarebbero liberi di effettuare versamenti al riparo dai controlli fiscali - ma si tratta di un'evidente forzatura. Due anni fa è intervenuta la Corte Costituzionale che ha escluso le indagini sui professionisti solo per quanto riguarda i prelievi in conto corrente e non per i versamenti.
Per riassumere: i versamenti in conto corrente non hanno limiti, possono cioè essere disposti per qualsiasi importo ma a condizione che il contribuente sappia dimostrare, in caso di richiesta di chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate, da dove provengono i soldi. Più complicata la disciplina dei prelievi sul conto corrente.
Si parte sempre dal medesimo principio: le norme sulla tracciabilità dei pagamenti, che hanno fissato dal 1 gennaio 2016 il limite di utilizzo del contante a 3.000 euro, non si applicano nei rapporti cliente-banca.
Il correntista può prelevare quindi diverse migliaia di euro dal proprio conto senza che lo sportellista della banca si possa opporre (potrebbe al massimo chiedergli giustificazioni da trasmettere alla direzione della banca, ma nient'altro). Il problema si pone per i rapporti con il fisco quando si tratta di prelievi non giustificati, ossia quando non viene chiarito il beneficiario di tali somme. Questione che potrebbe risolversi con un bonifico, operazione che lascia sempre traccia della natura dell'accredito e del soggetto beneficiario.
Quando si ha a che fare con prelievi di denaro contante, però, è necessario fare una distinzione per categorie di lavoratori. Per i lavoratori dipendenti non ci sono né limiti né possibilità di controlli fiscali: questi, quindi, restano liberi di effettuare prelievi dal conto senza che, un giorno, l'Agenzia delle Entrate possa chiedere loro giustificazioni sulle ragioni di detto prelievo e sullo scopo cui era destinata la somma.
Ai professionisti, inizialmente, veniva estesa la disciplina applicabile un tempo agli imprenditori (ora riformata), disciplina secondo cui i prelievi non giustificati erano da ritenersi al pari di ricavi e, quindi, giustificavano un accertamento fiscale. Tale equiparazione però è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale: oggi i professionisti, come i lavoratori dipendenti, sono liberi di effettuare prelievi senza dover tenere traccia del beneficiario delle somme.
Per gli imprenditori, la norma precedente al decreto fiscale appena approvato stabiliva l'obbligo di dover sempre giustificare i prelievi in conto corrente. Significa che se un imprenditore o un professionista effettuava dei prelievi e non era in grado di indicare il beneficiario, si poteva ritenere che avesse acquistato in nero per rivendere altrettanto in nero.
Oggi la norma è cambiata e fissa dei tetti: solo se tali limiti vengono superati c'è l'obbligo di fornire chiarimenti sul beneficiario dei prelievi. In pratica, unicamente per gli imprenditori viene stabilito che solo i prelievi non giustificati superiori a 1.000 euro giornalieri e comunque superiori a 5.000 euro mensili possono eventualmente causare un accertamento. Quelli inferiori a tali importi restano liberi.

martedì 13 settembre 2016

RUSSIAN SPY: OPERAZIONE BRUXELLES

Il nuovo romanzo di Roberto Borzellino. 

In vendita su Amazon e in tutte le librerie


Una spy story coinvolgente e appassionante fin dalle prime pagine. Ricca di personaggi, intrighi e colpi di scena. Ambientato tra la Russia e l'Europa occidentale, immergerà il lettore nelle atmosfere di una nuova guerra fredda post caduta muro di Berlino.

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Copertina flessibile
PREZZO € 10,39

Sinossi: Aleksej è un giovane ufficiale di stanza presso l'Accademia militare di San Pietroburgo. Figlio unico di mamma russa e padre italiano. E' il capitano della squadra di hockey e la sua esistenza sembra procedere tranquilla e monotona come ogni giorno. Quello che ancora non sa è che la sua vita sta per cambiare velocemente. Diventerà la spia russa più ricercata del pianeta. Dovrà portare a termine la sua difficile missione tra Mosca, Roma e Bruxelles e superare tutti i pericoli che troverà sulla sua strada. Tra omicidi, tradimenti e colpi di scena riuscirà a tornare a casa ma solo per scoprire i segreti della sua "famiglia normale".

Breve estratto del secondo capitolo

CAPITOLO SECONDO – MOSCA
5
L’auto sobbalzò e Aleksej, ancora semi addormentato per l’alzataccia mattutina, aprì improvvisamente gli occhi e scrutò fuori dal finestrino. Una pioggerellina stava liberando le sue lacrime e ogni goccia scivolava rapidamente sui vetri per far posto ai nuovi arrivi.

“Maggiore Marinetto”, esclamò l’autista, “siamo quasi arrivati in aeroporto e tra due minuti saremo all’entrata delle partenze”. Era la voce dell’attendente del Generale Sherbakov. Aveva avuto il compito di accompagnare Aleksej a Pulkovo, addirittura con la Mercedes C220 nera del comandante. Era un grande privilegio e il Maggiore ne era consapevole ma, nonostante tutte le accortezze, i suoi timori per quel viaggio inaspettato rimasero inalterati.

“Grazie tenente Cjukov, si fermi pure qui a lato” rispose cortese, trattenendosi dal fare il saluto militare, poi lo congedò con una semplice stretta di mano e un semplice grazie. Con il suo minuscolo bagaglio si diresse in direzione del check-in per Mosca. Gli era stato ordinato di vestirsi in abiti civili e di portare con sé solo lo stretto necessario. E così aveva fatto. A Mosca avrebbe trovato qualcuno ad attenderlo ma non conosceva né il suo nome né il suo grado.

“Probabilmente sarà qualche giovane attendente”, pensò Aleksej, mentre disciplinatamente si metteva in fila con gli altri passeggeri. Era decisamente preoccupato ma doveva mascherare bene quel suo stato d’animo e comportarsi come un comune cittadino russo. In quella strana circostanza era necessario che abbandonasse la sua proverbiale aria marziale che lo faceva sentire così ridicolo senza la divisa addosso.

“Volo S7022 per Mosca, affrettarsi all’imbarco”, gracidò una voce gentile dagli altoparlanti della sala d’aspetto. Aleksej ancora non sospettava che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe visto la sua amata S. Pietroburgo. Gli era stato concesso troppo poco tempo e non era riuscito a salutare tutti gli amici e i compagni di hockey. Forse anche per questo si sentiva stranamente triste e vuoto.

Il volo fu breve e tranquillo, senza nessun incontro strano o particolare da segnalare. Si diresse verso l’uscita dell’aeroporto Domodedovo e si fermò davanti alla lunga fila di taxi gialli che, disciplinatamente, aspettavano l’arrivo dei clienti. Con lo sguardo scrutò in ogni direzione ma del suo contatto nemmeno l’ombra. 

“Il mio attendente dev’essere in ritardo” pensò Aleksej mentre guardava impaziente l’orologio. Non poteva fare altro che aspettare perché gli era stato ordinato di non allontanarsi dall’uscita, per nessun motivo. Improvvisamente si accorse di un uomo che gli veniva incontro con le braccia allargate. Aveva stampato sul volto un sorriso e l’aria di chi sembrava conoscerlo da tempo.

“Aleksej, amico mio, come stai? Finalmente sei arrivato”, disse lo sconosciuto con voce stucchevole. Lo strinse forte a sé e gli sussurrò all’orecchio:” Stai al gioco e seguimi senza fare domande, forse siamo sorvegliati”. Aleksej restò completamente immobile, era sorpreso, imbambolato e fece in tempo a farfugliare solo poche e incomprensibili parole: “ma tu chi… “.

Lo strano tipo prese il piccolo bagaglio dalle sue mani e lo posò nel retro dell’auto; quindi lo invitò a salire sul davanti e insieme partirono a gran velocità per destinazione ignota.

Quando si furono allontanati abbastanza Aleksej si voltò verso quell’improbabile accompagnatore e con piglio deciso e altero gli disse:” Allora, razza di idiota, mi dici finalmente cos’è questa pagliacciata e dove siamo diretti?”.

“Si calmi Maggiore Marinetto”, rispose a tono lo sconosciuto, “lasci che mi presenti. Maggiore Kostja Maksimovic Skubak, dell’SVR di Mosca. Sono un agente dei Servizi con il compito di accompagnarla a destinazione”. Tirò fuori dalla giacca un tesserino e lo appoggiò sul cruscotto dell’auto.

APE. ANTICIPO PENSIONISTICO A 63 ANNI


L'Ape, l'anticipo pensionistico, potrà essere chiesto dall'anno prossimo a partire dai 63 anni di età e quindi a 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia previsto dalla riforma Fornero. 

La notizia è stata svelata dai sindacati, dopo l'incontro con il governo a palazzo Chigi, spiegando che è il frutto di una «mediazione arrivata oggi». 

Il periodo di sperimentazione del sistema dovrebbe essere di 2 anni. 

Per le categorie disagiate, per le quali l'anticipo dovrebbe essere sostanzialmente gratuito, dovrebbe essere fissato un limite dell'importo della pensione a 1.200 euro. 

Potranno quindi uscire dal lavoro nel 2017 coloro che sono nati fino al 1954, una volta compiuti 63 anni. 

Per chi ha un lavoro l'anticipo sarà pagato con rate di ammortamento sulla pensione mentre, per coloro che sono disoccupati e non hanno ammortizzatori sociali, l'anticipo sarà gratuito (purché l'importo della pensione non sia superiore ai 1200 euro). 

Dovrebbero allargarsi le maglie, inoltre, per quanto riguarda le attività usuranti facendo rientrare probabilmente nuove categorie come quelle dell'edilizia, maestre d'asilo e degli infermieri. 

Si è parlato poi dei lavoratori precoci e dell'aumento delle pensioni più basse confermando l'intenzione di intervenire con la somma aggiuntiva, la cosiddetta quattordicesima per coloro che hanno redditi personali complessivi fino a mille euro al mese. 

Le misure sono valide «per chiunque abbia maturato il requisito della pensione di vecchiaia», dunque anche per gli statali.

domenica 31 luglio 2016

RUSSIAN SPY: OPERAZIONE BRUXELLES - in vendita su Amazon e in tutte le librerie

Il nuovo romanzo di Roberto Borzellino. 


Finalmente in vendita su Amazon e in tutte le librerie dal 31 luglio 2016


Una spy story coinvolgente e appassionante fin dalle prime pagine. Ricca di personaggi, intrighi e colpi di scena. Ambientato tra la Russia e l'Europa occidentale, immergerà il lettore nelle atmosfere di una nuova guerra fredda post caduta muro di Berlino.

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In pubblicazione dal 31 luglio 2016                                 

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Sinossi: Aleksej è un giovane ufficiale di stanza presso l'Accademia militare di San Pietroburgo. Figlio unico di mamma russa e padre italiano. E' il capitano della squadra di hockey e la sua esistenza sembra procedere tranquilla e monotona come ogni giorno. Quello che ancora non sa è che la sua vita sta per cambiare velocemente. Diventerà la spia russa più ricercata del pianeta. Dovrà portare a termine la sua difficile missione tra Mosca, Roma e Bruxelles e superare tutti i pericoli che troverà sulla sua strada. Tra omicidi, tradimenti e colpi di scena riuscirà a tornare a casa ma solo per scoprire i segreti della sua "famiglia normale".

Breve estratto del primo capitolo

CAPITOLO PRIMO – SAN PIETROBURGO
1
“Shaibu, shaibu” gridò Aleksej, mentre uno stridere di pattini sul ghiaccio faceva da sottofondo. Un colpo di mazza violento e il disco nero colpì rapido il suo bersaglio. “Bravi, continuate così, ancora più veloci - pattinare e colpire forte - questo è il vostro compito per oggi”.
Aleksey possiamo fermarci un attimo, siamo esausti” - replicò Nikita – completamente sudato sotto l'imbracatura da portiere di hockey. A guardarlo da lontano sembrava un marziano, con la maschera che gli copriva il viso ed i guantoni troppo grandi per reggere il bastone. Doveva difendere la porta dagli attacchi ripetuti dei compagni di squadra, ma la sua mente era altrove, distratto com'era dal gruppetto di splendide ragazze che l’osservavano da bordo pista.
 "Ragazzi venite qui al centro della pista, devo parlarvi " ordinò urlando Aleksej, intenzionato a farsi sentire da tutti i componenti della squadra, anche da quelli che erano più lontani. Tutti all'unisono si misero a pattinare velocemente e formarono un cerchio intorno al loro capitano.
“Che sia chiaro per tutti, ci restano solo poche settimane per il torneo di hockey interforze e da quello che vedo non siamo ancora pronti. Se i miei metodi di allenamento non vi vanno bene allora lamentatevi con il Generale Golkorov. Ma sapete già come andrà a finire... quindi niente storie e riprendete a pattinare alla svelta. Tu… Nikita… a rapporto da me al termine dell’allenamento”. 
 “Si signor Maggiore” – rispose Nikita mettendosi sugli attenti mentre con il gesto della mano faceva il saluto militare.