mercoledì 9 febbraio 2011

Come ottenere un fido bancario


Cos’è un fido bancario

Il Fido bancario può essere definito come l’impegno assunto da una banca di mettere a disposizione del richiedente una somma di denaro o di garantire per suo conto una obbligazione. Nello specifico per fido bancario si intende proprio l'importo massimo concesso dalla banca.

Il fido si distingue dal prestito, in quanto la somma messa a disposizione del cliente non deve essere necessariamente utilizzata nella sua totalità e gli interessi saranno calcolati solo sulla parte effettivamente utilizzata.

Altra differenza tra le due tipologie di credito è che l’ammontare del fido bancario viene deciso dalla banca che prende l’indicazione del cliente solo come cifra indicativa ma poi concede somme congrue alla sua capacità reddituale e patrimoniale.

Il fido bancario è una forma di finanziamento solitamente utilizzata da piccole imprese per disporre di una liquidità maggiore in conto corrente, in modo da poter far fronte alle esigenze di spesa. Le banche effettuano un insieme di valutazioni oggettive e soggettive per stabilire l’affidabilità del cliente e la concretezza delle garanzie offerte.

Un elemento importante a questi fini è il cash flow, ossia il flusso delle risorse generato dalla gestione dell’attività o dal singolo richiedente.

Come ottenere un fido bancario

Analizziamo ora l’iter di istruttori per la richiesta di un fido bancario. Il primo passo è naturalmente compilare i moduli forniti dalla propria banca dove sarà necessario indicare tutte le informazioni, sia personali che eventualmente dell’attività, utili ai fini della valutazione del profilo e delle potenzialità del richiedente da parte dell’istituto erogante.

Le informazioni minime necessarie sono l’importo del fido bancario, la sua durata e le garanzie fornite. Le altre informazioni utili da indicare sono: il bilancio degli ultimi tre esercizi, gli investimenti previsti e il bilancio previsionale o budget.

Nel caso di società, alla richiesta devono essere anche allegati l’atto costitutivo e lo statuto. Una volta ricevuta la domanda di fido bancario le banche procedono a scrupolosi controlli prima di deliberare l’affidamento.

Le informazioni fornite dai richiedenti nella documentazione vengono comprovate e integrate da altre esterne quali la visura della centrale rischi. Le garanzie, che possono far pendere da una parte all’altra l’esito della richiesta di fido bancario, si distinguono in personali ( fornite da terze persone) e reali (se proposte dal cliente).

Varie tipologie di fido bancario

Il fido bancario può essere generale, quando indica la cifra massima messa a disposizione del cliente, utilizzabile in qualsiasi operazione a scelta, o particolare, quando per ogni tipo di operazione viene indicato distintamente l'importo disponibile.

Il Fido bancario può essere anche diretto, quando il credito viene utilizzato direttamente dal cliente che ne fa richiesta o indiretto, quando il cliente cede alla banca i propri crediti verso terzi utilizzando la somma che la banca riscuoterà in seguito.

Per ciò che riguarda il rischio derivante dalla concessione del credito i fidi bancari si distinguono in fidi in bianco o a pieno rischio, che si poggiano solo sull'impegno personale offerto dal richiedente, e i fidi a rischio ridotto, per i quali la banca può contare, oltre che sul proprio debitore, anche sull'impegno di terzi.

Ulteriore distinzione è tra il fido bancario di cassa utilizzabile attraverso il prelievo di denaro e il fido di firma utilizzabile mediante avalli e fideiussioni rilasciati dalla banca a favore di terzi. Bisogna infine distinguere tra fido bancario concesso e fido effettivamente utilizzato, su cui verranno calcolati gli interessi passivi.










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