venerdì 23 aprile 2010

Prestito personale per Badanti e Colf


Per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari, le condizioni per la concessione di un prestito personale sono praticamente simili a quelle previste per gli italiani e per i cittadini comunitari.

Generalmente per i lavoratori extracomunitari sono previsti alcuni adempimenti in più:

la presentazione del documento del permesso di soggiorno o carta di soggiorno;

un contratto di lavoro a tempo indeterminato di almeno 12 mesi (in alcuni casi le banche chiedono un’anzianità lavorativa di almeno 24 mesi con il medesimo datore di lavoro);

essere residenti in Italia da almeno 12 mesi (in alcuni casi le banche chiedono una residenza di almeno 24 mesi).

Ogni istituto bancario determina i parametri minimi per poter concedere un finanziamento, ed impone le proprie condizioni per diminuire il rischio della mancata restituzione delle somme di denaro concesse in prestito ai cittadini extracomunitari.

Restando nell’ambito del finanziamento richiesto da parte di cittadini extracomunitari, recentemente abbiamo assistito alla crescente richiesta fatta da alcune categorie di lavoratori molto diffuse in Italia come: colf e badanti.

Purtroppo gli Istituti di credito non concedono facilmente il prestito a queste categorie di lavoratori che, nonostante possano dimostrare un contratto di lavoro a tempo indeterminato e quindi un reddito certo, di fatto costituiscono un elevato fattore di rischio per le banche.

Infatti, sempre più spesso si sono vericati casi, soprattutto per quanto riguarda le badanti extracomunitarie, di mancata restituzione del prestito a causa della perdita del lavoro (generalmente l’assistito delle badanti è una persona molto anziana e malata, con ridotte aspettative di vita nel medio e lungo periodo) e con difficoltà della banca o della finanziaria di recuperare le somme erogate data la conseguente irreperibilità del soggetto finanziato, che di solito torna nel proprio Paese di origine.

Per questo motivo, per la categoria delle badanti extracomunitarie, si consiglia di procedere nel modo seguente per poter avere maggiore successo nell’approvazione della propria richiesta di un prestito:

fare la prima richiesta di un prestito per una somma comunque non superiore a € 5.000;

• se si ha necessità di ottenere somme superiori ai 5.000 euro, occore allegare alla propria documentazione anche quella di un terzo garante, che abbia con contratto a tempo indeterminato e che non sia segnalato nelle Centrali Rischi;

è preferibile scegliere il garante tra un parente prossimo, (si sconsiglia di coinvolgere il proprio datore di lavoro in quanto quest’utimo è generalmente una persona molto anziana e malata ed i parenti potrebbero comunque impugnare il contratto di finanziamento denunciandovi per circonvenzione di incapace);

presentare la richiesta di prestito personale alla banca presso la quale si è aperto il conto corrente da almeno 6 mesi.

Per quanto riguarda la categoria delle colf extracomuinitarie si consiglia comunque di seguire lo stesso procedimento sopra esposto per le badanti; solo che in questo caso l’unica eccezione sarà in merito alla scelta del garante che potrà essere anche il proprio datore di lavoro in quanto, il lavoro di colf, è generalmente effettuato presso delle famiglie.

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